Eternamente KEITH: 75 candeline e una nuova vita senza alcol per RICHARDS.

Un regalo lui se lo è fatto. Un dono importante, una scelta forte e coraggiosa, seppur quasi scontata perché legata al suo stato di salute. Che ha voluto preservare, aiutare, quasi ‘garantire’. Del resto, come lui stesso ha spiegato, “è stato interessante suonare da sobri”.

Keith Richards è tante cose messe insieme: musicista, cantante, autore, cardine dei Rolling Stones. Ma pure, anzi soprattutto, uno dei più grandi e influenti chitarristi della storia.

E oggi con orgoglio taglia il traguardo dei 75 anni, essendo nato a Dartford, contea del Kent, il 18 dicembre del 1943.

Insieme hanno prodotto classici come “(I Can not Get No) Satisfaction”, “Ruby Tuesday”, “Wild Horses”, “Sympathy For The Devil”, “Street Fighting Man”, “Brown Sugar” e “Paint It Black”.

Grazie alla mamma si avvicina alla musica: è lei a regalargli la sua prima chitarra, con cui imparò a suonare ascoltando brani di Billie Holiday, Louis Armstrong, Duke Ellington e altri. Al contrario del padre, che invece tentò di l’entusiasmo musicale del figlio.

Il sodalizio con Mick Jagger (e i Rolling Stones) va avanti ormai da una vita, complice anche l’età rispetto al cantante degli Stones (hanno pochi mesi si differenza) e la città natale (anche Mick è nato a Dartford). Per Keith le canzoni scritte da due persone sono migliori di quelle di cui è autore solo un compositore e la sua storica collaborazione con Mick è la testimonianza di questa idea.

Insieme hanno prodotto classici come “(I Can not Get No) Satisfaction”, “Ruby Tuesday”, “Wild Horses”, “Sympathy For The Devil”, “Street Fighting Man”, “Brown Sugar” e “Paint It Black”.

Con Jagger e Brian Jones, Keith Richards ha fondato i Rolling Stones nel 1962, anche se prima ancora diedero vita ai Little Boy Blue and The Blue Boys, ovvero quasi un anticipo, un antipasto della struttura Rhythm’n’Blues che prenderà vita negli Stones.

 

 

Grande appassionato di bluesmen come Jimmy Reed, Muddy Waters, Bo Diddley e Slim Harpo, Keith già a 16 anni conosceva i riff di Chuck Berry (suo vero idolo) alla perfezione. Grazie a Brian Jones, viene a conoscenza di Robert Johnson, il cui stile lo influenzò enormemente, nell’approccio al Blues. Sul finire degli anni ’60, stringe una profonda amicizia con Gram Parsons, che gli trasmette l’amore per il country e le ballate. Nel ’73, in occasione delle registrazioni di Goats Head Soup, Keith Richards arriva per la prima volta in Jamaica e a contatto col Reggae: l’amore per questa musica è travolgente al punto che anche la musica dei Rolling Stones non sarà più la stessa.

Con l’arrivo di Ronnie Wood, come sostituto di Mick Taylor e membro stabile della band inglese, Keith trova un ottimo amico, cui accompagnarsi in grandi performance chitarristiche e sbornie colossali.

Keith Richards ha collaborato, inoltre, con artisti come Chuck Berry, Bo Diddley, Eric Clapton, John Lee Hooker, Muddy Waters, Tom Waits, Bono e The Edge degli U2, Norah Jones, i Faces, Peter Tosh, Ziggy Marley, Tina Turner, Willie Nelson, John Phillips, George Jones, Levon Helm, Scotty Moore, Rick Danko e Aretha Franklin.

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