‘ADRIAN’, flop o evento? I pareri sui social

Adrian: amata e odiata. Tra le polemiche per il volume dello spot pubblicitario, giudicato ‘troppo alto’ dagli utenti, il web ha dato le sue opinioni sulla serie:

“Continuano imperterriti con questa pubblicità a livelli di decibel insopportabili e con quella faccia da cattivo di Celentano. Non se ne può più, speriamo che confermino il flop anche se al TG5 hanno detto che è stato visto da sei milioni di telespettatori quando in realtà solo nei primi minuti si è avuto questo numero, se non altro per la curiosità. E’ comunque vero che continuare a parlarne facciamo il loro gioco. Mediaset, sveglia!!!!! Ti ha fatto perdere un sacco di soldoni. Non ti bastava Premium Sport?”

E ancora: Non sanno più cosa vendere…… il solito vecchiume e pensano ancora che agli italiani va sempre di moda. Proprio senza idee. Questo Paese è morto!!!!!!!”

“Non l’ho guardato e non lo guarderò in futuro. Celentano fa benissimo una cosa: cantare. Se fosse stato un suo concerto l’avrei guardato, ma mi è bastato in passato vedere Adriano su Mediaset per farmi venire l’orticaria nell’ascoltare i suoi discorsi moralistici e fuori dalla realtà. Io credo che lui viva fuori dalla realtà, chiuso nella sua mega villa. Un po’ come la maggioranza dei nostri politici che non sanno come vive la gente normale e non hanno mai tirato la carretta 😱

Un altro utente: “Uno deve capire quando è arrivato il momento di andarsene in pensione”.

Tra i telespettatori però c’è anche chi ha apprezzato la serie:Chi non ha capito il cartone e si sente offeso, non è in grado di guardare oltre e cercare di cambiare il mondo.. Vi fossilizzate sempre sulle stesse cose… L’italiano ormai conosce solo 3 parole.. Razzista, sessista e mafioso.. Una volta riempita la bocca di queste 3 parole, vi sentite apposto.. Quindi se voi doveste consigliare a una vostra amica di non bere alcool non lo fareste perchè altrimenti sa di sessista.. La verità è che vedete il male da per tutto fatto da altri, ma non guardate dentro di voi… Si dice che chi predica bene, razzola male.. Non vedo l’ora che ritorni Adrian lunedì, lui è sempre stato avanti e guarda oltre, guardatelo, magari capirete qualcosa.. “.

“Certo che la gente è strana si scandalizzano tanto x delle immagini di un cartone che rappresenta la realtà di oggi in tutta la sua violenza e poi stanno incollati a spiare x mesi tutto lo scempio che ci propinano con il grande fratello e l’isola dei famosi …….ipocrisia allo stato puro……Grande Celentano sempre lungimirante nelle sue performance”.

“Interessante. I disegni di Manara bellissimi! purtroppo manca (io per primo) una cultura, cinematografica e non solo, per comprendere a pieno (o anche solo in parte dai commenti che leggo) il lavoro fatto.”

Un altro spettatore aggiunge: “Io speravo davvero in un prodotto che fosse almeno guardabile. Invece è il solito ego trip di Celentano, che invece di fare monologhi uccide contemporaneamente l’animazione, il montaggio e il doppiaggio (il suo, gli altri personaggi sono doppiati da professionisti). Più il fondale della scena finale disegnato con Paint. A modo suo è “indimenticabile”.

Che conclusione è possibile trarre da questi commenti?
Senz’altro Adrian, anche per il modo piuttosto aggressivo in cui è stata pubblicizzata e per l’alto costo della sua produzione, ha creato molta aspettativa nei telespettatori.

Quello su cui però occorre riflettere è che ‘Adrian‘ è una serie liberamente ispirata al personaggio di Celentano, prendendo infatti spunto solo da qualche elemento della sua vita (La via Gluck, il matrimonio con Claudia Mori, le sembianze fisiche giovanili… ).
L’intento della serie non è quello di presentare il personaggio di Celentano come una sorta di salvatore dell’umanità, ma quello di raccontare una storia. Storia che può piacere o non piacere, con illustrazioni, animazioni e colonna sonora che possono essere criticate, positivamente o negativamente. Ma che vanno limitate alla storia, e non al Celentano musicista.

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