Ottanta anni di Giorgio Gaber, un targa per celebrare il Signor G.

Una targa per ricordare il Signor G. 

Nel giorno dell’ottantesimo compleanno di Giorgio Gaber, nato il 25 gennaio del 1939, una targa ricorderà lo straordinario cantautore, attore e regista teatrale. 

La targa è stata infatti posta sulla facciata della casa di via Londonio 28, dove Gaber nasceva, proprio a pochi passi dalla sede milanese della RAI che, solo vent’anni dopo, giovanissimo, l’avrebbe reso popolare a livello nazionale come interprete di Rock’n’Roll assieme a Mina e Celentano con la trasmissione “Il Musichiere”.

Gaber, allora Gaberscik,  ha vissuto in via Londonio con il padre Guido, la madre Carla e il fratello Marcello fino al 1963, quando era già un affermato protagonista dello spettacolo italiano soprattutto televisivo e discografico.

L’iniziativa, nata da una proposta del condominio, ha subito incontrato l’entusiastico favore della Fondazione Gaber che si è immediatamente adoperata per la realizzazione e la posa della targa di cui riportiamo di seguito il testo:

“Qui nacque nel 1939 GIORGIO GABER. Inventore del Teatro – Canzone. La sua opera accompagna vecchie e nuove generazioni sulla strada della libertà di pensiero e dell’onestà intellettuale”.

A 16 anni dalla  prematura scomparsa,  Milano continua a tenere viva la memoria dell’artista che tanto ha dato e ricevuto dalla sua città natale: ad aprile, con  la rassegna  “Milano per Gaber”, con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano e la futura titolazione del Teatro Lirico.

Intellettuale, cantautore, artista, regista, Giorgio Gaber è stato tutto e tante cose.

Cose belle, tutte insieme. Lui, che era nato come cantante di successo, che andava in tournèe con Mina e aveva un posto da titolare in tivù come a Sanremo. E aveva mollato tutto per il teatro, l’impegno, il sociale. 

L’inizio ‘leggendario’ di Giorgio Gaber è figlio del jazz e del rock & roll. Siamo nella seconda metà degli anni 50 e la leggenda narra del Santa Tecla, locale un po’ equivoco a due passi dal Duomo di Milano. 

Con lui ci sono Enzo Jannacci, Luigi Tenco, Giampiero Reverberi. Si fanno jazz e country & western. Ma poi si scoprono Bill Haley, Elvis Presley, i Platters. Passano dal Santa Tecla Adriano Celentano (che vorrà Gaber come accompagnatore alla chitarra) e soprattutto  Mogol. Sarà lui ad offrirgli il primo contratto discografico.  

Con gli anni tanti saranno i successi di Gaber, pezzi come Trani a gogò, Goganga, Porta Romana, Io non mi sento italiano, Il Conformista, Io non mi sento italiano, Lo Shampoo.

Com’è attuale, Signor G.

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