Onnipresente, con discrezione: Buon Compleanno Nick Mason

Più di Syd Barrett, più di Roger Waters. Più di tutti è stato, ed è, l’uomo che ha legato il suo nome ai Pink Floyd.

Perché è l’unico ad avere preso parte a tutto il periodo di attività della band, dal primo all’ultimo album. E perché se fosse stato per lui, una nuova reunion ce ne sarebbe stata dopo quella del 2005 al Live 8.

Buon Compleanno Nick Mason, discreto e raffinato batterista dei Pink Floyd. Personaggio mite e discreto, appassionato d’auto, è nato a Birmingham il 27 gennaio 1944.

Nick Mason incontra Roger Waters e Richard Wright nel periodo degli studi di Architettura al Politecnico di Regent Street. Sono i primi Anni 60: nel 1965 Syd Barrett si unisce a loro, dando così vita ai Pink Floyd.

Da The Piper at the Gates of Dawn del 1967, fino a The Endless River del 2014, l’album che ha chiuso la discografia dei Pink Floyd, Mason ha sempre dato il suo contriuto alla batteria, pur risultando, la sua presenza, scarsissima dal punto di vista della produzione di pezzi: a lui risultano accreditati praticamente solo pezzi come The Grand Vizier’s Garden Party, Ummagumma, e Speak To Me, The Dark Side Of The Moon.

La sua carriera solista, inoltre, si riassume in un solo album: Nick Mason’s Fictitious Sports (1981). Nel 1985, invece, pubblica Profiles, un album in studio con il chitarrista Rick Fenn (10cc).

Mason ha lavorato anche con altri, come batterista e produttore discografico per Robert Wyatt (Rock Bottom, pubblicato nel 1974) e per Steve Hillage (Green, pubblicato nel 1978) , come batterista per Michael Mantler e come produttore per il gruppo punk rock The Damned, per il quale produsse l’album Music for Pleasure del 1977.

Pur sempre convinto della possibilità di una reunion dei Pink Floyd e della pace che avrebbero dovuto fare David Gilmour e Roger Waters, il 17 aprile 2018, pur di suonare la musica dei suoi Pink Floyd, ha annunciato una sua nuova band, i Nick Mason’s Saucerful of Secrets.

Con lui la vecchia conoscenza Guy Pratt al basso, il chitarrista dei Blockheads, Lee Harris; il chitarrista degli Spandau Ballet Gary Kemp. E con loro anche il produttore/compositore Dom Beken alle tastiere. La loro musica si concentra sul periodio 1967-1972 dei Pink Floyd.

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