Buon Compleanno Wyatt: 74 candeline per il fondatore dei Soft Machine

Polistrumentista ed uno dei più importanti esponenti del progressive rock
Festeggia 74 anni Robert Wyatt, nome completo Robert Wyatt-Ellidge, nato a Bristol il 28 gennaio 1945.

Il fondatore dei Soft Machine è un batterista, cantante, tastierista, compositore e percussionista inglese. Ha partecipato ai primi quattro album del gruppo, lasciandolo nell’agosto del 1971 per fondare i Matching Mole, altra band della scena di Canterbury.

Oltre che per il talento come strumentista e compositore, è noto per le originali sonorità della voce, che ne fecero uno dei cantanti più originali ed ammirati della musica contemporanea.

Wyatt si ispirò al jazz, sua grande passione, anche se non si definì mai musicista jazz, non essendo cresciuto a contatto con la comunità afroamericana.

Il contatto con il mondo della musica per Robert Wyatt arriva prestissimo.
Nato nel 1945 a Bristol, nel sud-ovest dell’Inghilterra, da Honor Wyatt e George Ellidge, quest’ultimo era grande appassionato di jazz e gli insegnò a suonare il piano.

I Soft Machine di Wyatt avrebbero contribuito alla creazione di nuove dimensioni del rock psichedelico e del jazz rock. Nella band era sia cantante che batterista, Kevin Ayers era al basso e a sua volta cantava, Daevid Allen alla chitarra e Mike Ratledge alle tastiere. Hugh Hopper era il loro road manager.

Wyatt uscì poi dai Soft Manchine per fondare i Matching Mole, alla fine del 1971.

A cambiargli vita e carriera, il grave incidente dell’1 giugno 1973: durante la festa di compleanno di Gilli Smyth e Lady June, cadde dal terzo piano, rimanendo paralizzato dalla vita in giù.

Fu costretto su una sedia a rotelle e abbandonò il progetto Matching Mole. Non poteva più suonare la batteria e finì per cimentarsi su piccole batterie prive di charleston e grancassa. I Soft Machine ed i Pink Floyd gli dedicarono un concerto, devolvendogli i proventi.

Che mai avrebbe abbandonato. E infatti intraprese nuove collaborazioni e una carriera da solista.

Tra le altre cose, collaborò nell’album di esordio degli Hatfield and the North. Riprese e terminò dei pezzi pronti prima dell’incidente .

Si trattava di un’opera estremamente anticonvenzionale e difficilmente classificabile, considerata uno dei suoi capolavori, e prodotta dall’amico Nick Mason dei Pink Floyd, registrata con il Manor Mobile tre mesi dopo l’uscita dall’ospedale.

L’8 settembre, oltre 1 anno dopo l’incidente, al Drury Lane di Londra tornò ad esibirsi in un concerto.

Lo fece con artisti come Julie Tippetts, Windo, Feza, Dave Stewart degli Hatfield and the North, Fred Frith, Mike Oldfield, Hugh Hopper, Laurie Allan e Nick Mason dei Pink Floyd.

Nel 2003 pubblica il suo nuovo lavoro solista, Cuckooland, a cui partecipano anche la Whitehead, David Gilmour dei Pink Floyd, Manzanera, Eno e Paul Weller.

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