Roger Waters: Non ho intenzione di smettere di lavorare.

E se ‘Is This This Life We Really Want’ non fosse l’ultimo album pubblicato da Roger Waters? E, soprattutto, ne potrebbe arrivare un altro a chiusura di una trilogia iniziata con ‘Amused To Death’.

“Lo spero. Non ho intenzione di smettere di lavorare”. Solo musica per le orecchie dei fan dei Pink Floyd e del Genio creativo della band che ne ha parlato in una lunga intervista rilasciata al portale http://www.brooklynvegan.com (clicca qui per leggere la versione integrale http://www.brooklynvegan.com/roger-waters-interview/).

Alla domanda sulla “una buona relazione tematica tra ‘Amused to Death’ ed ‘Is This This Life We Really Want’. C’è spazio per l’ultimo pezzo di una trilogia lì da qualche parte?”, Waters non ha respinto l’ipotesi, anzi.

“Lo spero- ha risposto- Non ho intenzione di smettere di lavorare. Se penso che il mio stop potrebbe essere ‘Encores’? Adoro quell’idea perché è semplice e non devo scrivere nulla. Tuttavia, penso che ci sia altro … E’ rimasto molto in sospeso quando ho finito con Nigel. Ad esempio, il versetto più importante di “Déjà Vu” non è stato registrato”.

Decisamente in vena di confidenze, Waters ha rivelato il verso:

If I had been God, I would not have chosen anyone.
I would have laid an even hand
On all my children, every one.
Would have been content to forgo Ramadan and Lent
Time that is spent in the company of friends
Breaking bread and mending nets

E poi ancora:

If I was a Muslim and you were a Jew
If I was a something and you were a Hindu
Would we exchange the weight of these chains
And the carnage on the trains to turn over a new leaf

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