‘In missione per conto di Dio’: 38 anni fa John Belushi verso il Mito

Verrebbe da chiedersi: ma se quella intossicazione da speedball non se lo fosse portato via, quanto ci saremmo ancora divertiti, quanta musica di qualità avremmo ancora ascoltato?

Sono passati già 38 anni, era il 5 marzo del 1982, da quando John Belushi ha iniziato questa ‘missione per conto di Dio’, questo viaggio senza ritorno per colpa di questa miscela di cocaina ed eroina (speedball).

Ad appena 33 anni e con una vita (artistica) ancora davanti.

John Adam Belushi nasce a Chicago il 24 gennaio 1949: è il fratello maggiore di Jim, anche lui attore. Capace di fare bene tutto, è stato appunto un bravissimo attore, un cantante con una voce unica, e un comico da lacrime agli occhi per le risate.

Considerato all’epoca del suo debutto al Saturday Night Live come uno dei maggiori talenti comici statunitensi, è rimasto celebre soprattutto per i due film (ne girò in totale solamente otto prima della prematura scomparsa) diretti da John Landis, Animal House (1978) e soprattutto The Blues Brothers (1980), nel quale recita accanto al grande amico Dan Aykroyd.

Personaggio leggendario, anche dietro la nascita della sua passione per il blues c’è una storia tutta da raccontare. Che iniziò durante le riprese di Animal House. Dan Aykroyd con John e la moglie Judy andarono a un concerto blues nell’Oregon. Un concerto che entusiasmò Belushi al punto che si appassionò al blues.

Poi insieme a Dan i due ricercarono e riascoltarono vecchi dischi di blues riproducendoli musicalmente e vocalmente, con buoni risultati. Insieme inventarono un costume che mettesse in risalto la serietà del blues: un abito del tutto in nero, con occhiali e cappello, giacca e cravatta, camicia bianca.

Volendo trasformare questa idea in uno sketch comico sulla SNL per vedere l’effetto, il 22 aprile 1978 comparvero per la prima volta in TV John Belushi e Dan Aykroyd come Jake ed Elwood Blues. Misero insieme una band con vari noti musicisti chiamata Blues Brothers Band e prepararono la serata.

Fu l’inizio del mito.

E ora vabbè, ascoltiamolo. Con l’occhio lucido e l’orecchio felice.

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