Auguri Eric Clapton, 74 anni per la leggenda Slowhand

La sua musica non si fermerà mai. I malanni non lo fermeranno mai.
Eric Clapton “deve per forza avere una personalità molto forte viste tutte le cose a cui è sopravvissuto”, qualcuno ha detto una volta di lui.

Perché il chitarrista britannico, che oggi compie 74 anni, di controversie, episodi negativi, tragedie ne ha vissute eccome. La dipendenza da alcol ed eroina in gioventù, il rapporto, l’amore tormentato con Pattie, la moglie del suo migliore amico George Harrison, la carriera che stentava a rimanere in alto come meritava.

E poi la fine drammatica del piccolo Conor, il figlio avuto da Lory Del Santo e a cui ha dedicato la magnifica Tears in Heaven.

Recentemente si è parlato molto dei suoi problemi di salute, di una sordità in arrivo che metterebbe ko chiunque, soprattutto un musicista come lui.
“Ma io non mollo la mia chitarra”, ha sempre voluto ribadire. E infatti, dopo sei anni, ha annunciato il ritorno del suo Crossroads, Guitar Festival, in programma a settembre sei anni dopo l’ultima edizione. Attesi grandissimi della musica (E della chitarra), ma nei due giorni sarà l’unico a suonare sempre.

Nell’arco della sua lunga carriera, ha collaborato con altri artisti acclamati e ha militato in numerosi gruppi (The Yardbirds, John Mayall & the Bluesbreakers, Cream, Blind Faith, Delaney & Bonnie, Derek and the Dominos) prima di affermarsi come solista, sperimentando nel corso degli anni svariati stili musicali, dal blues di matrice tradizionale al rock psichedelico, dal reggae al pop rock.
Considerato un fenomeno da Jimi Hendrix, Eric ‘Slowhand’ Clapton, nato il 30 marzo del 1945 di fermarsi non ha affatto intenzione. Per fortuna.

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