Due colpi di pistola, uno al ‘cuore’ della musica: è il 1984, muore Marvin Gaye

Una lite, pare per dei documenti messi male. E i colpi di pistola, due, al petto. E uno al cuore, della musica internazionale.

È il 1 aprile 1984, 35 anni fa, si spegne troppo presto la vita di Marvin Gaye, cantautore, uno dei nomi più importanti della musica soul e R&B.

È il giorno prima del suo quarantacinquesimo compleanno, quando il padre gli spara due volte, all’altezza del petto, uccidendolo al termine di una lite iniziata a causa di documenti sistemati male.

Marvin senior fu quindi condannato a sei anni di reclusione dopo essersi dichiarato colpevole di omicidio. Le accuse di omicidio premeditato furono ritirate quando si scoprì che il figlio lo aveva aggredito prima di essere ucciso.

Passò i suoi ultimi anni in una casa di riposo e morì di polmonite nel 1998. Alcune pubblicazioni postume mantennero viva la sua fama tra il pubblico.

Marvin Gaye, vero nome Marvin Pentz Gaye Jr., era nato a Washington il 2 aprile 1939.
Scritturato per lungo tempo dalla celebre etichetta Motown dai primi anni sessanta, Gaye produsse molti successi tra cui Stubborn Kind of Fellow, How Sweet It Is (To Be Loved by You), I Heard It Through the Grapevine, e molti duetti con Tammi Terrell, quali Ain’t No Mountain High Enough e You’re All I Need to Get By.

Durante gli anni settanta e ottanta, Gaye produsse album come What’s Going On, Let’s Get It On e I Want You.

E poi hit quali Let’s Get It On (che nel 1973 mantenne il primo posto nella classifica Billboard Hot 100 per due settimane), Got to Give It Up, e Sexual Healing.

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