Auguri Bunny Wailer: con Bob Marley e Peter Tosh fece grande il reggae

Percussionista, cantante e soprattutto ex membro del gruppo The Wailers con Bob Marley e Peter Tosh.

Neville O’Riley Livingston, meglio conosciuto con gli pseudonimi di Bunny Wailer o Bunny Livingston, compie oggi 72 anni. Nato a Kingston il 10 aprile 1947, nel trio che avrebbe fatto la storia del reggae era quello che cantava di meno. Ma quando però Bob Marley lascia la Giamaica per il Delaware nel 1966, rimpiazzato da Constantine “Vision” Walker, comincia a cantare e registrare come voce principale del gruppo scrivendo anche canzoni come Who Feels It Knows It, I Stand Predominant e Sunday Morning.

In questo periodo la sua musica è molto influenzata dal gospel e dal soul di Curtis Mayfield. Nel 1967 registra This Train, la prima canzone basata su un coro gospel registrata per lo Studio One.

Nel 1973 ogni membro dei Wailers fonda un’etichetta, Marley la Tuff Gong, Tosh la H.I.M. Intel Diplo e Livingstone la Solomonic. In quel periodo canta come voce principale in Reincarnated Souls, un b-side del trio con la Island Records e in Pass it On e Hallelujah Time, due tracce presenti su Burnin’, album del trio sotto Tuff Gong.

Con il successo internazionale del gruppo lui e Peter Tosh vengono oscurati da Bob Marley, su cui si concentra quasi tutta l’attenzione. Dopo il tour Bunny lascia il trio e comincia la sua carriera solista.

Dopo aver lasciato i Wailers, registra brani soprattutto del genere roots reggae, con testi politicamente e religiosamente affiliati al movimento. L’album Blackheart Man è un ottimo esempio del suo roots reggae, ma sperimenta anche altri generi come la disco nell’album Hook Line & Sinker e successivamente la dancehall apolitica, riscuotendo un buon successo.
Nel 1990, 1994 e 1996 vince il Grammy Award come Best Reggae Album.

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