62 anni per un mito del punk: Buon Compleanno Sid Vicious

Fosse ancora vivo, avrebbe festeggiato proprio oggi ‘solo’ 62 anni.

Eppure sono già 40 anni che ci ha lasciato, eppure in pochi anni è riuscito a lasciare un’impronta indelebile nella storia della musica.

John Simon Ritchie, per tutti noi Sid Vicious, era nato a Londra il 10 maggio 1957.

Vicious ebbe un’infanzia difficile: la madre Anne era tossicodipendente ed egli iniziò ben presto a girare per Londra e ad idolatrare idoli glam rock come David Bowie e Roxy Music. Nel 1975 conobbe John Lydon, futuro cantante dei Sex Pistols, che gli diede il nome d’arte di Sid Vicious, a causa del criceto che Vicious possedeva e che Lydon considerava malvagio, (vicious in inglese).

In quel periodo iniziò a frequentare la nascente scena punk di Londra, inventando, secondo alcuni, il pogo e rendendosi protagonista di alcuni incidenti durante i concerti.

Nel 1977, in corrispondenza con l’uscita di Glen Matlock dai Sex Pistols, Vicious venne fatto entrare nella band dall’amico John Lydon. Vicious all’epoca non sapeva suonare il basso, ma Lydon confidava che avrebbe imparato in fretta e contava sul suo aspetto, che ben si adattava ai mass media.

Agli inizi del 1977, in occasione di un concerto degli Heartbreakers, giunse a Londra una groupie della band, Nancy Spungen. Nonostante i tentativi da parte di Lydon di tenere Vicious lontano da Nancy, nota eroinomane, i due si piacquero subito e il bassista iniziò a fare uso di eroina.

Nel periodo successivo cominciò ad imparare a suonare il basso, ma alle sessioni di registrazione di “Never Mind the Bollocks” si presentò quasi sempre troppo ubriaco per suonare, infatti registrò solo i primi due brani dell’album, “Holidays in the Sun” e “Bodies“, mentre per le altre canzoni venne sostituito da Matlock, rientrato nel gruppo come session man.

Nel 1978 i Pistols fecero il loro primo tour negli USA, durante il quale Vicious mostrò comportamenti masochisti sul palco e insultò più volte la folla. Due giorni dopo l’ultimo concerto dei Pistols, ebbe la sua prima overdose di eroina e tre giorni più tardi, durante un volo aereo verso New York, finì per questo in coma.

In Inghilterra ruppe definitivamente con Lydon, che aveva nuovamente tentato di separarlo da Nancy e poi si trasferì per breve tempo a Parigi, dove partecipò alle riprese del film sui Sex Pistols “The Great Rock ‘n’ Roll Swindle”, per il quale registrò una cover di “My Way” e di alcune canzoni di Eddie Cochran.

Nell’agosto 1978 si trasferì a New York con Nancy e si esibì in un concerto d’addio con una backing band chiamata The Vicious White Kids, composta da Steve New, Glen Matlock e Rat Scabies. In seguito formò gli Idols, gruppo dalla breve vita.

Il 12 ottobre 1978 Vicious trovò Nancy Spungen morta accoltellata, trovandosi in stato confusionale a causa dell’abuso di eroina e non ricordando nulla, non ammise di aver commesso il reato, ma venne arrestato poiché unico indagato. Uscito su cauzione pagata dalla EMI, Vicious commise vari atti sconsiderati: prima tentò di suicidarsi con un rasoio, in seguito fu nuovamente arrestato per aver rotto un bicchiere in faccia a Todd Smith, fratello di Patti Smith.

Dopo il suo rilascio il 1º febbraio 1979, assunse nuovamente dell’eroina datagli dalla madre, dopo essersi iniettato in vena dell’altra eroina durante la notte, ebbe un’overdose e fu rianimato dalla sua nuova fidanzata Michelle Robinson, poi i due si addormentarono. Sid Vicious venne trovato morto di overdose il mattino seguente.

Lasciò un biglietto scrivendo di voler esser sepolto di fianco alla sua fidanzata Nancy Spungen con addosso i suoi jeans, la sua giacca di pelle e i suoi anfibi. La madre di Nancy, però, non acconsentì e quella di Sid decise di far cremare il figlio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *