Voce inconfondibile, un pezzo di storia della musica: Auguri, Bono

Un timbro di voce inconfondibile, la capacità di scrivere canzoni capaci di emozionare ogni volta milioni e milioni di fan in tutto il mondo.

Paul David Hewson, per tutti Bono, nato a Dublino il 10 maggio 1960, compie oggi 59 anni. Da piccolo, Bono era molto vivace e per questo la sua famiglia gli affibbiò il soprannome “l’Anticristo”.
Frequenta le scuole elementari a Inkwell, una scuola della chiesa protestante, nonostante all’epoca, in un matrimonio tra protestante e cattolico, fosse di norma allevare i propri figli secondo i principi cattolici.

U2

Anche Norman, fratello maggiore di Bono, fu cresciuto con gli stessi principi. Nel settembre del 1974, festeggia il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei suoi nonni materni e, durante i festeggiamenti, il nonno muore.

Al funerale del nonno, il 6 settembre, Iris, la madre di Bono, viene colpita da un aneurisma cerebrale e muore 4 giorni dopo, il 10 settembre. Bono rimane molto scosso da questo fatto e anni dopo scriverà molte canzoni sulla madre, tra le quali “I Will Follow“, “Tomorrow“, “Out of Control“, “Lemon“, “Mofo” e “Iris (Hold me Close)“.

Entra a far parte di un gruppo di ragazzi ribelli del suo quartiere, i Lipton Village, il cui scopo è di evadere qualsiasi forma di legge: un atteggiamento che comunque non ha mai portato a gravi conseguenze.

Nei Lipton Village, era tradizione dare un soprannome a tutti i componenti: a Paul venne affibbiato il nome Bono Vox dall’amico e futuro membro dei Virgin Prunes, Fionan Hanvey, in arte Gavin Friday.

Questo nomignolo trovò spunto da un negozio di apparecchi acustici di Dublino, il Bonavox. A Bono inizialmente non piaceva il suo soprannome, ma cambiò idea quando scoprì che, tradotto dal latino, voleva dire bella voce. Successivamente, con il debutto discografico della band alla fine degli anni ’70, il nome d’arte Bono Vox fu ridotto a Bono.

La copertina di Joshua Tree

Nel 1976, rispose al volantino di Larry Mullen lasciato su una bacheca della scuola, che cercava persone per formare una band. L’amico Reggie Manuel lo convinse ad andare a casa di Mullen per le prove.

Si presentò come chitarrista, ma c’erano anche altri due chitarristi nel gruppo, Dave Evans (The Edge) e suo fratello Dick, e vista la notevole differenza tecnica tra Bono e gli altri due, finì con l’essere il cantante.

Con loro si aggiunse il bassista Adam Clayton. Gli U2 erano ormai una realtà.

Nel 1985 aderì al progetto Artists United Against Apartheid. In particolar modo scrisse e registrò la canzone “Silver and Gold” per l’album Sun City, registrato per protestare contro la politica dell’apartheid tenuta dal Sudafrica.

Il resto è storia.

Con gli U2 incide quattordici album, dall’esordio con Boy, passando per War, The Unforgettable Fire, The Joshua Tree, fino a storici lavori come Achtung Baby, Pop.

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