Tanti auguri Steve Winwood, magica tastiera dei Traffic. E non solo…

Ha attraversato e accompagnato (attraversa e accompagna, ancora oggi) generazioni e generazioni con la sua magica tastiera. Ma Stephen Lawrence Winwood, per tutti Steve Winwood, è tanto, ma veramente tanto altro ancora.
Oggi soffia su 71 candeline, essendo nato a Birmingham il 12 maggio del 1948.

Cantante, chitarrista, tastierista, ha suonato (ed emozionato) con i Traffic, Blind Faith e The Spencer Davis Group. Ha collaborato anche con Jimi Hendrix, il più grande di tutti, di tutti i tempi. E poi ancora B. B. King, Muddy Waters, John Lee Hooker. E via discorrendo.

Il contatto con il mondo della musica arriva presto. Ed è inevitabile. Figlio infatti di un musicista dilettante, dopo i primi studi di piano classico partecipa agli spettacoli della band del padre, assieme al fratello Muff.

Nei primi anni dell’adolescenza, suona l’Hammond e la chitarra e canta nelle esibizioni degli artisti americani in tour nella zona di Birmingham, beneficiando di esperienze di blues e di soul particolarmente formative appunto con Muddy Waters, John Lee Hooker, T-Bone Walker, Howlin’ Wolf, B. B. King, Sonny Boy Williamson II, Eddie Boyd, Otis Spann, Chuck Berry e Bo Diddley.

Nel 1965, all’età di 17 anni, assieme al fratello maggiore Muff Winwood, entra a far parte del gruppo di british rhythm ‘n’ blues The Spencer Davis Group come cantante, tastierista e chitarrista, partecipando alla composizione di hit come “Keep on Running“, “Somebody Help Me“.

Ma è con il brano “Gimme Some Lovin’” che il gruppo ottiene un grande successo internazionale.

Nel 1966 collabora al progetto degli Eric Clapton & The Powerhouse, che comprendeva anche Paul Jones e Jack Bruce, limitato alla registrazione di alcuni provini.

Dal 1967, con Jim Capaldi, Chris Wood e Dave Mason, tutti musicisti dell’area di Birmingham attivi a Londra, dà vita al gruppo dei Traffic, che lancia subito l’hit “Paper Sun” e si inserisce ai vertici dell’avanguardia rock fino al 1974.

Uno dei primi brani di questo gruppo, “Dear Mr. Fantasy“, diviene oggetto di continue cover da parte di numerosi altri artisti. Nel 1969, collabora ad alcune registrazioni di Jimi Hendrix, in particolare all’organo Hammond nel brano “Voodoo Chile” contenuto nell’album “Electric Ladyland“.
Sempre all’Hammond collabora alla versione di Joe Cocker di “With a Little Help from My Friends“, partecipa ad alcune date londinesi del grande bluesman Howlin’ Wolf ed alle registrazioni del preziosissimo album “The London Howlin’ Wolf Sessions“, che comprendeva anche i Rolling Stones ed Eric Clapton.

Contattato da Eric Clapton, costituisce il primo super-gruppo del rock, i Blind Faith, con il batterista Ginger Baker, ex Cream assieme a Clapton, ed il bassista Rick Grech, prodotti da Robert Stigwood (futuro produttore di Saturday Night Fever), il quale ospita il gruppo nella sua villa di campagna per un ritiro artistico da cui scaturisce l’eccellente album “Blind Faith“, contenente l’hit di Winwood “Can’t Find My Way Home“.

In seguito, il gruppo affronta un tour promozionale negli USA, senza però riuscire a rendere anche dal vivo l’impatto espressivo raggiunto in sala d’incisione, nonostante la notevole esperienza di palco di ognuno dei componenti.

WINWOOD E CLAPTON

In seguito allo scioglimento dei Blind Faith, Winwood si dedica ad un progetto solista con la collaborazione di Jim Capaldi e Chris Wood, che finisce per assumere un profilo di gruppo e confluire nel fortunato album “John Barleycorn Must Die” pubblicato a nome dei Traffic; di quest’album diventano famosi soprattutto i brani “Glad“, “Freedom Rider” e “John Barleycorn“.

Dall’anno successivo e fino al 1974, il gruppo registra altri 5 album di eccellente livello e compie continui tour in tutto il mondo, integrando anche ottimi musicisti, tra cui Jim Gordon, uno dei batteristi fondamentali del periodo, il bassista Rick Grech ed il batterista Roger Hawkins, già collaboratore di Aretha Franklin nel suo periodo d’oro ed in occasione dei suoi maggiori hit.

Dopo aver registrato assieme a Stomu Yamashta, Al Di Meola, Michael Shrieve e Klaus Shulze il fortunato album “Go“, si dedica alla carriera solista, durante la quale si trova a lanciare numerosi successi.

Durante questo periodo, collabora anche con Marianne Faithfull,George Harrison, David Gilmour, Billy Joel, Lou Reed, Phil Collins, Jim Capaldi, Tom Petty, Christina Aguilera, Tito Puente, Arturo Sandoval, Third World, John Mayall, James Brown, Chic, Alex Harvey, The Who e Pete Townshend, John Martyn, Christine McVie, Mike Oldfield, Davy Spillane, Tina Turner, Paul Weller, Jade Warrior, Sandy Denny.

Nel 2008 riprende la collaborazione con Eric Clapton realizzando tour mondiali da cui viene tratto un album.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *