Cinque anni fa l’addio a Johnny Winter, virtuoso chitarrista albino

Cinque anni fa l’addio a John Dawson Winter III, per tutti Johnny Winter, nato a Beaumont il 23 febbraio 1944 e morto a Zurigo il 16 luglio 2014.

Chitarrista virtuoso, soprattutto della slide, era famoso anche per i suoi lunghi capelli bianchi essendo affetto da albinismo.

L’esordio discografico avviene nel 1968 con l’album omonimo in cui suonano autentiche leggende (allora viventi) del blues: Willie Dixon al contrabbasso e Little Walter all’armonica (entrambi membri della storica formazione della Muddy Waters Band), Tommy Shannon al basso elettrico (futuro Double Trouble, la band di Stevie Ray Vaughan).

Nel disco suona anche il fratello Edgar Winter, sassofonista, anch’egli affetto da albinismo.

Dopo la pubblicazione del successivo “Second Winter” del 1969, Johnny entra nella Muddy Waters Band che nel biennio 1968-1970 aveva subito le gravi perdite di Little Walter e Otis Spann.

Ha partecipato nel 1969 allo storico Festival di Woodstock, in cui suonò nove pezzi, tra cui una versione di “Johnny B. Goode” di Chuck Berry[1].

Viene trovato privo di vita nella sua stanza d’albergo vicino a Zurigo la sera del 16 luglio 2014. Aveva 70 anni. Due giorni prima aveva partecipato al Cahors Blues Festival in Francia. Le cause della morte non sono state rivelate. Nel settembre 2014 è uscito il suo album postumo Step Back.

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