Malinconico e sottovalutato, 45 anni fa usciva On The Beach

Walk On, prima traccia di On The Beach, è il singolo che riporta in classifica Neil Young in classifica (69esimo posto negli Stati Uniti), da cui mancava dai tempi di Harvest.
On the Beach, quindi disco in studio del cantautore canadese, è decisamente malinconico, arrivato 5 anni dopo Woodstock, pubblicato il 16 luglio del 1974.

Neil Young

Rispetto a Tonight’s the Night, registrato prima ma pubblicato dopo, lascia una sensazione diversa, come se si intravvedesse uno spiraglio di luce che chiuderà la ‘trilogia del dolore’, iniziata con Time Fades Away, proseguita appunto con On The Beach e chiusa con Tonight’s the Night.

Come anche Tonight’s the NightOn the Beach non fu un notevole successo all’epoca della pubblicazione originaria (16º posto negli Stati Uniti, 42° in Gran Bretagna), venendo accolto dai più come un’opera anti-commerciale, pessimista quando non deprimente.

Ma con il passare degli anni è stato ampiamente rivalutato e la sua reputazione è enormemente cresciuta presso critici e fan (anche se comunque permangono i detrattori che puntano l’attenzione sulla monotonia di alcuni pezzi e sulla scarsa ispirazione melodica generale.

Ambulance Blues ‘Live’

A Neil le cose non vanno bene, in questo periodo. Se il super tour con il super gruppo con Crosby, Stills e Nash è alle spalle, il presente sono due progetti azzardati come la colonna sonora del film Journey Through the Past e appunto Time Fades Away, letteralmente annientati da critica e pubblico. Non vanno le cose neanche privatamente, tra le altre cose al figlioletto della coppia, Zeke, viene diagnosticata una forma di paralisi cerebrale. Tutto appare, anzi si sente, proprio nella ‘trilogia del dolore’ di cui proprio On the Beach è il capitolo centrale.

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