Dal pianoforte alla chitarra, nel segno dei Queen: Auguri Brian May

E pensare che il suo primo strumento fu un pianoforte. Ma nel suo destino c’era solo la chitarra, strumento a cui si avvicinò grazie all’ukulele-banjo di suo padre. Una passione che evidentemente ha fatto bene a seguire, che lo ha portato a diventare uno dei chitarristi più importanti della storia della musica.
Compie oggi 72 anni Brian Harold May, nato a Londra, a Twickenham, il 19 luglio 1947.

Ha appena cinque anni quando inizia a suonare il pianoforte, ma la sua vera passione è la chitarra. Inizia a prendere confidenza con la chitarra suonando l’ukulele-banjo di suo padre. Acquistare una Fender Stratocaster è complicato, visto il costo, e così nel 1963, a sedici anni, con l’aiuto del padre ingegnere, inizia a costruire la sua Red Special, ultimata nel 1966 ed utilizzata ancora oggi.

Brian May

I componenti sono di fortuna, ricavati da legno di quercia e da parti dell’architrave, (vecchio di 100 anni), di un caminetto in mogano per il corpo. Mentre per i segnatasti furono utilizzati dei bottoni ricavati da una cesta del cucito di mamma Ruth May e successivamente sagomati a mano. Il Tremolo fu elaborato presso l’officina situata all’interno della scuola frequentata da May, mentre le relative molle procurate da una vecchia motocicletta; successivamente la leva del tremolo fu ricavata da un sellino di bicicletta.

Solo i pick-up furono acquistati in negozio, e successivamente modificati da papà Harold e da Brian. Il suono della chitarra non soddisfaceva comunque l’intraprendente chitarrista, che fu completamente soddisfatto solo quando decise di usare come plettro, dopo innumerevoli prove, il lato zigrinato di una monetina da 6 pence.
Lo strumento risultò di fattura così pregevole che, anche dopo aver raggiunto il successo, May si rifiutò di usarlo, se non in rare occasioni. È in assoluto l’oggetto più caro a May, lo lega in qualche modo anche a suo padre, che aiutò il giovane Brian nella costruzione dello strumento.
Prima dell’inizio degli studi universitari suona con Tim Staffell, un bassista e cantante, con i 1984, formatisi nel 1964; quindi fonda gli Smile, nei quali suona il giovane batterista Roger Taylor. Tim Staffell presenta a May un compagno di studi, un certo Farrokh Bulsara.

Queen

Tim Staffel decide di ritirarsi e di suonare in altre band più motivate, mentre Freddie, Brian e Roger fondano un nuovo gruppo, chiamato Queen. Nel 1971 si aggiunge a loro il bassista John Deacon. Il 1975 è l’anno della svolta, con l’uscita dell’album “A Night at the Opera”.
Nel corso degli anni Brian ha dato vita a numerosi progetti da solista, collaborando con diversi chitarristi come Tony Iommi dei Black Sabbath e con cantanti del calibro di Zucchero e Luciano Pavarotti.

È l’autore di alcuni dei brani più celebri dei Queen, come “Tie Your Mother Down“, “We Will Rock You“, “Flash“, “Hammer to Fall“, “Who Wants to Live Forever“, “I Want It All“, “Save Me” e “The Show Must Go On“.

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