Chitarra magica, ritmo unico: Buon Compleanno Carlos Santana

Una carriera lunga oltre 5 decenni, più di 20 album carichi di successi, un momento difficile superato sul campo, con un disco che ha segnato un’epoca.
E un modo di suonare la chitarra che lo rende unico, oggi come allora.
Carlos Santana compie oggi 72 anni. Nato in Messico, ad Autlán de Navarro, il 20 luglio 1947, ha venduto più di 80 milioni di dischi
. La rivista Rolling Stone lo ha inserito nella Lista dei 100 migliori chitarristi, al 20esimo posto.

SANTANA

Nato a cresciuto in una famiglia di musicisti, Carlos si appassionò presto alla musica, iniziando a suonare il violino all’età di cinque anni. Quando il giovane Carlos aveva 11 anni la famiglia si trasferì a Tijuana; lì iniziò a suonare la chitarra da autodidatta, guadagnandosi da vivere intrattenendo i turisti dagli Stati Uniti. Si ispirava ad altri famosi chitarristi come John Lee Hooker, T-Bone Walker e B.B. King, che ascoltava dalle stazioni radio statunitensi al confine.
Decisivo è l’anno 1966, quando il chitarrista Tom Frazier decise di mettere in piedi un gruppo rock. Così a lui si aggregarono Santana (voce e chitarra), Mike Carabello (percussioni), Rod Harper (batteria), Gus Rodriguez (basso) e il nativo di Seattle Gregg Rolie (voce e organo), per formare i Santana.
Dopo di allora sono arrivati tantissimi alti, e pochi bassi. Nel corso degli anni novanta Santana rischiò il declino, scongiurato nel 1999 dall’album Supernatural.


Prima, tantissimi successi, a partire dalla sua esibizione a Woodstock, in cui arrivò pur non avendo firmato alcun contratto con nessuna casa discografica. Storica la sua Soul Sacrifice, 11 minuti di brano strumentale che ha fatto ballare milioni di persone. E poi Dance, Sister, Dance e Let It Shine, la strumentale Europa (Earth’s Cry Heaven’s Smile), Black Magic Woman, Oye Como Va, Guajira, Samba Pa Ti.

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