Si spegne la voce del rock, inizia la leggenda: 42 anni fa l’addio a Elvis

La notizia che sconvolse il mondo. E non solo quello della musica.

Era il 16 agosto del 1977, quando la voce del rock si spense. Per motivi ancora poco chiari, alimentando così una leggenda destinata a rimanere tale nel tempo.

Elvis Presley era tornato nella sua nella sua Graceland, era da poco passata la mezzanotte e, nonostante avesse già assunto un’abbondante dose di barbiturici, rimase sveglio sino alle prime ore del mattino.

Le ore che precedettero la sua morte, le passò a suonare. Erano le 4.30 del mattino quando si mise al piano, per suonare due canzoni gospel e il brano country Blue Eyes Crying in the Rain, l’ultimo pezzo che abbia mai cantato.

Alle 9.30 si diresse verso la stanza da bagno e dopo 4 ore fu rinvenuto agonizzante dalla compagna Ginger Alden, che diede immediatamente l’allarme.

Elvis Presley

Trasportato al Baptist Memorial Hospital, giunse alle ore 14:56, ma tutti i tentativi posti in atto allo scopo di rianimarlo furono inutili. E ale 15 ne fu dichiarata ufficialmente la morte, a causa di un attacco cardiaco, all’età di 42 anni. 

Da allora sono passati 42 anni ma il suo mito non si è mai spento.

Infinita la lista di successi: da Heartbreak Hotel a Don’t Be Cruel/Hound dog a Love Me Tender, da All Shook Up, Jailhouse Rock e Hard Headed Woman a It’s Now or Never. E poi Are you lonesome tonight?, Surrender, Suspicious Minds.


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