Addio Peter Fonda, leggendario Capitan America di Easy Rider

Lo abbiamo visto sfrecciare su un Chopper Harley che ha fatto sognare generazioni di appassionati e amanti del genere. Insieme a Dennis Hopper è stato il protagonista del ‘road movie’ per eccellenza, Easy Rider, forse uno dei film più ‘rock’ di sempre grazie ad una colonna sonora pazzesca.
Se n’è andato a 79 anni Peter Fonda, il Wyatt “Capitan America” di Easy Rider, morto a Los Angeles nella sua casa per problemi respiratori, a causa di un cancro ai polmoni.
Nato a New York il 23 febbraio 1940, Peter fa parte di una grande famiglia di attori: è il figlio di Henry Fonda, fratello di Jane e padre di Bridget.
In carriera ha vinto due Golden Globe e ottenuto due nomination all’Oscar e una agli Emmy.

Peter Fonda

Simbolo della controcultura degli Anni 60, grande appassionato di musica, grazie alla sua amicizia con i Byrds, conosce i Beatles e, nell’agosto 1965 li incontra a Los Angeles. Si racconta che mentre erano tutti sotto l’effetto dell’Lsd, tranne Paul McCartney, Peter abbia rievocato l’incidente che ebbe da bambino nel quale rischiò la vita, ripetendo più volte la frase “I know what it’s like to be dead” (“so cosa significa essere morto”).
Queste parole non furono ben accolte da John Lennon e compagni perché in contrasto con l’atmosfera della giornata di sole che stanno trascorrendo tra ragazze e LSD. Ma proprio quella frase venne ripresa dai Beatles e inserita nella canzone She Said She Said contenuta nell’album Revolver del 1966.
Il 12 novembre 1966 viene arrestato durante uno scontro tra manifestanti e polizia sulla Sunset Strip, nato da una protesta contro la chiusura del Pandora’s Box, un famoso club hippy.

È rilasciato senza accuse dopo che dichiara di trovarsi lì solo per filmare il tutto. Sui disordini di quel giorno i Buffalo Springfield scrivono la loro celebre canzone For What It’s Worth.
Nel 1967, insieme a Dennis Hopper, l’altro grande protagonista del film (oltre all’avvocato alcolizzato interpretato magistralmente da Jack Nicholson) scrive ed interpreta appunto Easy Rider. Il film uscirà solo nel 1969, dopo una lunga e problematica fase di montaggio. Nel settembre del 2007, Fonda ha messo all’asta i cimeli di Easy Rider, tra cui la bandiera USA che decorava la sua giacca ed il timex che indossava nel film.
Nella colonna sonora spiccano canzoni leggendarie come Born to Be Wild degli Steppenwolf, If 6 Was 9 di Jimi Hendrix, Don’t Bogart Me dei Fraternity Of Man, It’s Alright, Ma (I’m Only Bleeding) di Bob Dylan.

Don’t Bogart Me – Fraternity Of Man

‘Born To Be Wild’ – Steppenwolf

Ecco la colonna sonora completa che comprende (quasi) tutte le canzoni del film:

— Lato A
The Pusher (Hoyt Axton) – Steppenwolf – 5:49
Born to Be Wild (Mars Bonfire) – Steppenwolf – 3:37
The Weight (Robbie Robertson) – Smith – 4:29
Wasn’t Born to Follow (Carole King/Gerry Goffin) – The Byrds – 2:03
If You Want to Be a Bird (Bird Song) (Antonia Duren) – Holy Modal Rounders – 2:35
— Lato B
Don’t Bogart Me (Elliot Ingber/Larry Wagner) – Fraternity of Man – 3:05
If 6 Was 9 (Jimi Hendrix) – The Jimi Hendrix Experience – 5:35
Kyrie Eleison/Mardi Gras (When the Saints) The Electric Prunes – 4:00
It’s Alright, Ma (I’m Only Bleeding) (Bob Dylan) – Roger McGuinn – 3:39
Ballad of Easy Rider (Roger McGuinn/Bob Dylan) – Roger McGuinn – 2:14

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