‘Who are You’: 41 anni fa l’ultimo album degli Who con Keith Moon

18 agosto 1978, The Who pubblicano “Who Are You”. Si tratta dell’ultimo album della band registrato con in formazione il batterista storico Keith Moon, morto poco tempo dopo l’uscita dell’LP.
Il disco raggiunse la seconda posizione in classifica in America e la numero 6 nel Regno Unito.
Nel 1996, l’album venne ristampato in versione remixata. Alcuni degli elementi del mixaggio originale dei brani “Had Enough“, “905” e “Guitar and Pen” furono eliminati. Tuttavia, “Trick Of The Light” venne presentata nella versione estesa a 4:45 presente sul vinile originale.

Keith Moon


Who Are You” venne concepito in un periodo nel quale due principali correnti musicali, come il progressive e il punk rock, erano fortemente in conflitto tra di loro visti i loro presupposti intrinseci completamente opposti. Le composizioni di Pete Townshend per l’album furono scritte come una sorta di tentativo di riconciliazione tra i due stili così diversi. L’album contiene alcune delle canzoni dalla struttura più complessa che Townshend avesse mai composto, con multipli strati di sintetizzatore e arrangiamenti d’archi, uniti però a brani dall’impianto rock ruvido e vigorose interpretazioni vocali da parte di Roger Daltrey. Molte delle tracce rappresentano un ulteriore tentativo da parte di Townshend di completare la sua rock opera Lifehouse, progetto a lungo rimandato e mai portato a termine. Come in “Who’s Next“, molte delle canzoni erano ispirate alla lavorazione di Lifehouse, molte delle tracce dell’album contengono testi circa lo scrivere e comporre musica come metafora della vita. Il gruppo stava attraversando un periodo difficile a causa dei diversi progetti solisti dei membri, e dello stato di deterioramento progressivo di Moon, che ormai era sprofondato pesantemente nell’alcolismo e nell’abuso di droghe.

La salute di Moon fu anche oggetto di serie discussioni nelle dinamiche professionali interne alla band, in quanto il batterista si rivelò addirittura non più in grado di suonare in tempo 6/8 sulla traccia “Music Must Change“, tanto da costringere la produzione a rimuovere praticamente del tutto la sua parte dalla canzone in questione. Moon morì circa un mese dopo la pubblicazione del disco e, sulla copertina, egli è seduto su una sedia che ironicamente, (e sinistramente visto il successivo decesso del batterista), reca la scritta “Not to be taken away” (tradotto: “Da non portare via”).
L’album fu un grosso successo commerciale; divenne doppio disco di platino negli Stati Uniti e in Canada, disco d’oro in Gran Bretagna, e raggiungendo la posizione numero 2 della classifica Billboard Pop Albums chart, dietro solo alla colonna sonora del film Grease.

Il successo di “Who Are You” generò grande aspettative per il successivo tour degli Who in promozione dell’album. Tuttavia, l’entusiasmo si smorzò presto a causa della seguente tragedia della morte improvvisa di Keith Moon. I brani sul disco furono portati in concerto nel 1979 quando gli Who reclutarono un nuovo batterista, Kenney Jones, e il tastierista John Bundrick.
La copertina originale dell’album mostra i membri degli Who in quella che sembra una discarica di materiale elettrico.

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