Malinconicamente un Capolavoro: nel 1994 Jeff Buckley pubblica ‘Grace’

Malinconicamente capolavoro. Grace è un album carico di emozioni, pieno di gioielli d’autore, tra inediti e cover belle come forse quanto gli originali.
Grace è purtroppo l’unico album in studio registrato da un talento vero come quello di Jeff Buckley: gli altri due Sketches for My Sweetheart the Drunk, 1998, e You and I, sono postumi.

Jeff Buckley se n’è andato veramente troppo presto. Era il 29 maggio del 1997 quando decise di fare un bagno nel Wolf River, un affluente del Mississippi. Si immerse nel fiume tenendo, però, addosso i vestiti e gli stivali, arrivando fino ai piloni del ponte dell’autostrada (canticchiando il ritornello di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin), nello stesso momento in cui stava transitando un battello che probabilmente creò un gorgo che lo risucchiò.

Grace

Grace fu pubblicato 25 anni fa: era il 23 agosto 1994. Oltre a 7 pezzi inediti, l’album includeva 3 cover: “Lilac Wine”, basata sulla versione di Nina Simone, “Corpus Christi Carol” di Benjamin Britten, e “Hallelujah” di Leonard Cohen.

Un album che conquistò tutti, da stampa a illustri colleghi. Come Jimmy Page (e pure Robert Plant), che lo definì “il mio disco preferito del decennio”. O come Bob Dylan, che parlò di Jeff come “uno dei più grandi compositori del decennio”.

E poi David Bowie che, in un’intervista per Village Voice, definì Grace come uno dei dieci dischi che avrebbe voluto portare con sé su un’isola deserta.

Maledetto Wolf River, maledetto Mississipi: di quanta arte avremmo potuto ancora godere.

Tracce:

  1. Mojo Pin – 5:42 (Jeff Buckley, Gary Lucas)
  2. Grace – 5:22 (Jeff Buckley, Gary Lucas)
  3. Last Goodbye – 4:35 (Jeff Buckley)
  4. Lilac Wine – 4:32 (James Shelton)
  5. So Real – 4:43 (Jeff Buckley, Michael Tighe)
  6. Hallelujah – 6:53 (Leonard Cohen)
  7. Lover, You Should’ve Come Over – 6:43 (Jeff Buckley)
  8. Corpus Christi Carol – 2:56 (Benjamin Britten)
  9. Eternal Life – 4:52 (Jeff Buckley)
  10. Dream Brother – 5:26 (Jeff Buckley, Mick Grondahl, Matt Johnson)

Traccia bonus inclusa nelle pubblicazioni postume

11. Forget Her – 5:13 (Jeff Buckley)

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