Giovanissimo Re del soul: Buon Compleanno Otis Redding

Un bimotore per muoversi più facilmente, l’incidente mai chiarito e la fine di uno dei più grandi artisti soul di tutti i tempi. Che oggi avrebbe compiuto 78 anni, ma che il destino ha voluto portarsi via a neanche 27.
Otis Ray Redding Jr. era nato negli Usa, a Dawson, il 9 settembre 1941.

Indiscutibilmente il suo successo è legato soprattutto ai singoli I’ve Been Loving You Too Long del 1965 e (Sittin’ on) the Dock of the Bay, quest’ultimo uscito postumo, pur avendo scritto anche tante altre canzoni.

Proprio il suo successo più grande, pubblicato dopo la sua scomparsa, cominciò a scriverlo durante il suo soggiorno a Sausalito, mentre viaggiava per promuovere un duetto con la cantante Carla Thomas. Un giorno, durante questo viaggio, andò sulla sua barca e, dopo aver recepito un lampo di ispirazione, cominciò a scrivere le prime righe della canzone (finita poi durante una collaborazione insieme al chitarrista Steve Cropper).

Inizialmente Otis aveva intenzione di chiamare il pezzo “Dock of the Bay”, ma la successiva collaborazione con Steve lo portarono a modificarne la musica, qualche strofa del testo e addirittura il titolo, aggiungendo all’inizio le due parole “(Sittin’on)”.

A contribuire alla sua notorietà nel corso degli anni successivi, ci pensarono alcuni film che la inclusero nella propria colonna sonora. Ma anche svariate cover, da parte di artisti R&B come Percy Sledge o Sam & Dave, oltre che da cantanti di altri generi, inclusi Neil Young, Tom Jones, The Foundations, Willie Nelson, Kenny Rankin, Dennis Brown, Elisa, Michael Bolton, Emma con Craig David, Pearl Jam, The Format, Sammy Hagar Justin Nozuka, Sara Bareilles e Franco Battiato nel CD Fleurs 2.
Impegnato in tour, per rendere i trasferimenti meno faticosi, Redding aveva acquistato un bimotore passeggeri Beechcraft 18: il cantante e altri sei compagni rimasero uccisi quando questo velivolo precipitò nel Lago Monona a Madison, nel Wisconsin, il 10 dicembre 1967, una nebbiosa domenica pomeriggio.

Ben Cauley, uno dei membri della band di supporto di Otis, i Bar-Kays, fu l’unica persona a bordo a sopravvivere. Stava dormendo fino a pochi secondi prima dell’impatto, e ricordò che al momento del risveglio vide il collega Phalon Jones guardare fuori dal finestrino e dire, “Oh, no!”.

Cauley allora slacciò la sua cintura di sicurezza, e questo è l’ultimo suo ricordo prima di ritrovarsi nelle acque gelide del lago, aggrappato al cuscino di un sedile per mantenersi a galla. Le cause dell’incidente non furono mai individuate con precisione.

Redding fu sepolto nel suo ranch privato a Round Oak in Georgia, circa 32 km a nord di Macon. Al suo funerale, tenutosi una settimana dopo l’incidente presso l’auditorium di Macon, parteciparono 4.500 persone e celebrità del soul come James Brown, Solomon Burke e Wilson Pickett.

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