Prodigy, il ricordo di Keith Flint: 50 anni fa nasceva lo sfortunato artista

50 anni. Appena. Eppure non è riuscito a festeggiarli, magari a ricevere le migliaia di auguri che gli sarebbero arrivati soprattutto sui social dai tanti fan dei Prodigy (e suoi).
Oggi, proprio oggi, lo sfortunato Keith Charles Flint avrebbe compiuto 50 anni. Nato in Gran Bretagna, a Braintree, il 17 settembre 1969, se n’è andato prematuramente lo scorso 4 marzo.
Cantante e ballerino, nel 1990 iniziò l’avventura artistica con The Prodigy. Inizialmente Flint era uno dei due ballerini del gruppo, ma nel 1996 cominciò la sua carriera di cantante nel singolo Firestarter; il relativo videoclip mostrava il nuovo look punk di Flint.

Nell’album Invaders Must Die (2009) Flint cantò in vari brani, tra cui i singoli Omen e Take Me to the Hospital. Nel 2012 ha collaborato con l’artista dubstep Caspa per il singolo War.
Flint ha partecipato a vari progetti, tra cui alcuni con i gruppi Flint e Clever Brains Fryin’.
E’ il Il 4 marzo, come detto, che avviene la tragedia. Flint si sarebbe suicidato nel suo appartamento a Great Dunmow.

Già, si sarebbe. L’indagine dei coroner dell’8 maggio 2019 ha infatti stabilito tuttavia che non vi erano prove sufficienti per concludere con sicurezza che si trattasse di suicidio in relazione alla morte di Flint.

Il 24 luglio dello stesso anno è stata riaperta l’inchiesta sulla sua morte, in quanto gli esami autoptici effettuati sul cadavere avevano rivelato il consumo, nelle ore appena antecedenti il decesso, di alcol, cocaina e codeina (oppiaceo utilizzato come analgesico) ma il rapporto non indicò nulla di sospetto, lasciando aperte la possibilità di un incidente o di un suicidio.

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