L’addio al più grande: 49 anni fa Jimi Hendrix entrava nella leggenda

Leggendaria. La sua vita, la sua musica. E pure la sua morte. Quella di Jimi Hendrix non è stata una vita qualsiasi, una vita comune.

Fin dai primi giorni della sua vita, quando il padre gli cambiò nome: era nato come Johnny Allen Hendrix, divenne James Marshall Hendrix.
E poi la sua prima chitarra, un rozzo cordofono ricavato da una scatola da sigari sopra cui tese un elastico (altra pratica tipica dei più poveri chitarristi blues agli esordi), mentre il Il primo strumento del giovane Hendrix fu una chitarra per destrimani regalatagli dal padre dopo la morte della madre, mentre lui era mancino.

Jimi Hendrix

Imparò velocemente a suonare rovesciandola, e questa abitudine caratterizzò tutta la sua carriera artistica.

E poi l’ascesa rapidissima verso il successo, grazie all’incontro con Chas Chandler, all’epoca ancora bassista degli Animals, che inevitabilmente riconobbe qualità straordinarie, uniche, in quel giovane, stravagante ma fenomenale chitarrista di Seattle.

La sua brevissima vita, però, ci ha regalato appena 4 album ed esibizioni live ancora oggi uniche. Come la sua performance a Woodstock:
1967 – Are You Experienced
1967 – Axis: Bold as Love
1968 – Electric Ladyland
1970 – Band of Gypsys

E già, perché Jimi ha appena 27 anni quando la sua giovane vita ha una fine, violenta quanto in solitudine.
La mattina del 18 settembre 1970, Hendrix venne trovato morto nell’appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel di Londra, al 22 di Lansdowne Crescent.
La sua ragazza tedesca Monika Dannemann, presente nella stanza al momento del fatto, racconta di come Hendrix sia soffocato da un improvviso conato di vomito causato da un cocktail di alcool e tranquillanti[99]; non è chiaro se il chitarrista sia morto nottetempo, come asserito dalla polizia, o se fosse ancora vivo all’arrivo dell’ambulanza e sia soffocato durante il trasporto in ospedale a causa del sopraggiungere di vomito in assenza di un supporto sotto la sua testa.
Il disco che aveva in preparazione venne pubblicato solo parzialmente nel 1971 con il titolo di Cry of Love e raggiunse la terza posizione della classifica Billboard: le registrazioni resteranno in circolazione in tale forma provvisoria fino al 1997, quando tutte le tracce vennero ordinatamente e interamente ripubblicate con il titolo originario di First Rays of New Rising Sun.
Lui, poi Janis Joplin, anche Brian Jones, Jim Morrison, fino a Kurt Cobain sono tutti ‘entrati’ a far parte del mitologico Club 27, ‘riservato’ a quei musicisti maledetti scomparsi tutti alla stessa età, appunto 27 anni.

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