Roger Waters: Nel 2020 tour in Usa, Canada e Messico

30 o 40 concerti “negli Stati Uniti durante l’anno delle elezioni presidenziali, e forse qualche data a Città del Messico”.

Roger Waters annuncia così i suoi progetti futuri in una intervista rilasciata a Rolling Stone.

Quindi un nuovo tour. Ma niente Europa: “Tutte le volte che passiamo in America voglio andare in Messico, perché lì il pubblico è fantastico. Amo la gente. Faremo il Canada, gli Stati Uniti e forse tre concerti in Messico. E basta- sottolinea il bassista dei Pink Floyd– Non posso andare in giro per il mondo, non voglio. E non suonerò più all’aperto, così devo organizzare solo un tipo di spettacolo. Sarà qualcosa di nuovo, senza esclusione di colpi”.

Una bella notizia il nuovo tour, per chi ama la sua musica, meno per chi non lo vorrebbe ‘politicizzato’: “Sarà ancora più politico, Us + Them era sia politico che umano. Qualche ora fa, io e gli altri stavamo studiando la scaletta, ascoltavamo le canzoni da suonare. Ci siamo chiesti: come dovremmo chiamare questo tour? Non dovrei dirlo già adesso, ma non me ne frega un cazzo perché probabilmente cambierà tutto… ma immagina l’elicottero che arriva prima di Happiest Days e Brick 2 – quel suono lo conosciamo tutti – e immagina un megafono. Qualcuno l’ha già usato, lo so, ma si chiamerà: This Is Not a Drill” (Questa non è un’esercitazione, ndt). Penso sia un buon titolo per uno show. Questa non è un’esercitazione. La classe dirigente ci sta uccidendo”.

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