Un addio che colpì il mondo della musica: 6 anni fa l’addio a Lou Reed

Quando la rivista Rolling Stone diede la notizia attraverso il suo sito web, ci mise un attimo a fare il giro del mondo.

Quando il 27 ottobre del 2013 fu ufficiale la notizia della morte di Lou Reed, tutto il mondo della musica fece sentire la propria vicinanza all’autore di pezzi come Heroin, Rock ‘n’ Roll o Sweet Jane.

 Negli ultimi giorni l’artista si era dovuto nuovamente ricoverare in una clinica a Cleveland in Ohio per complicazioni dovute al trapianto di fegato subito nel precedente maggio. Vista la gravità della sua situazione, i medici hanno acconsentito a lasciarlo tornare a casa, dove è morto vicino ai suoi cari e alla moglie Laurie Anderson.

A poche ore dalla notizia inaspettata della sua scomparsa, vari tributi ed omaggi a Reed sono apparsi su Twitter, inclusi quelli da parte di Iggy Pop, Miley Cyrus, Salman Rushdie, Samuel L. Jackson, Lenny Kravitz, Ricky Gervais, Ryan Adams, Elijah Wood, Julian Casablancas e molti altri. John Cale, ex compagno di gruppo nei Velvet Underground, postò su Facebook il seguente commento: “Il mondo ha perso un compositore superbo e un poeta… Io ho perso il mio ‘compagno di scuola’”. 

L’ex batterista dei Velvet Underground Maureen Tucker ha risposto scrivendo che Lou Reed era “generoso, incoraggiante e profondo. Lavorare con lui poteva essere difficile alcune volte per qualcuno, ma non per me. Penso che abbiamo imparato l’una dall’altro. Tutti abbiamo imparato qualcosa l’uno dall’altro”.

LOU REED

Sul sito web ufficiale di David Bowie è stata postata una foto del 2007 che ritrae Bowie e Reed insieme con la seguente didascalia: “È con grande tristezza che annunciamo la morte di Lou Reed, scomparso oggi all’età di 71 anni. (2 marzo 1942 – 27 ottobre 2013)… David Bowie ha detto del suo vecchio amico: “era un maestro”.

Anche gli Who su Twitter vollero rendere omaggio a quella che come loro è stata un’icona della musica rock, citando e stravolgendo il titolo di una delle canzoni più celebri di Reed, Walk on the Wild Side: “R.I.P. Lou Reed. Walk on the peaceful side”.

E poi gli speciali tv, tanti, in ogni angolo del mondo.

Nato a New York il 2 marzo 1942, se n’è andato a Southampton27 ottobre 2013, è stato un cantautore, chitarrista e poeta statunitense.

Cantore al contempo crudo e ironico dei bassifondi metropolitani, dell’ambiguità umana, dei torbidi abissi della droga e della deviazione sessuale, ma anche della complessità delle relazioni di coppia.

Con i Velvet Underground, ha rivoluzionato per sempre i dettami della musica rock, gettando le basi per quell’estetica nichilista che anni dopo sarebbe stata ribattezzata Punk. Dopo lo scioglimento del gruppo ha avviato una lunga e proficua carriera solista, che può vantare album storici come Transformer (prodotto da David Bowie), il concept album Berlin, il live Rock N Roll Animal e l’album-provocazione Metal Machine Music.

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