‘L’EPD’AMORE’ di YOUNG SIGNORINO – RECENSIONE

Il 25 ottobre è uscito il secondo Ep di Young Signorino dal titolo ‘L’EPD’AMORE’, anticipato dal singolo ‘Burrocacao Rosa’ che nel giro di una sola settimana ha raggiunto già ben 344.943 visualizzazioni.

‘Un viaggio distorto dalle emozioni, dalle urla, dagli applausi, dall’amore, dall’odio. Un breve racconto di un uomo solo in un mondo di uomini’. Questa la descrizione che si legge sotto la neo composizione, e che ha intrigato e incuriosito i numerosi fans finalmente accontentati.

Il giovanissimo trapper di Cesena, Paolo Caputo, classe 1998, è abituato ai numeri da capogiro. La sua prima importante produzione risale a Febbraio 2018, si tratta del brano “Dolce Droga” che ad oggi conta 8.132.407 visualizzazioni su Youtube, e per il quale l’artista dice di essersi ispirato a Ludovico Einaudi. Caputo già all’età di 15 anni aveva iniziato a pubblicare i primi brani rap autoprodotti, ma è solo nel 2016 che diventa ufficialmente Young Signorino. Lo stile particolare e i testi poco fraintendibili hanno fatto di lui un nome che inizia a circolare presto nel panorama musicale italiano e straniero.

Spacca in due l’Italia tra chi lo ama e lo innalza a nuovo genio e chi non concepisce il suo stile musicale e di vita.  I temi principali affrontati nei suoi brani sono la droga, le donne e la filosofia del Signorino, cioè un ragazzo che veste elegante e porta i mocassini ma che nel profondo conserva una mentalità da ragazzo ‘di strada’.

Con il nuovo album Young Signorino non si discosta dalla già intrapresa strada. “L’EPD’AMORE” nasce per fornire una versione differente di quella che è la percezione della realtà. Una realtà illusoria, inevitabilmente influenzata dai preconcetti e dalla standardizzazione del pensiero contemporaneo, incapace nel concepimento dell’alterità, specie se complessa.

Non resta quindi che ascoltare i cinque nuovi brani appena nati.

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