50 anni di Ummagumma, un capolavoro (ma non per i Pink Floyd…)

9 tracce, un doppio album e il contributo di tutti. Pure di chi non c’era.

Ummagumma è forse uno degli album più rappresentativi dei Pink Floyd. E’ (quasi) l’esatta fotografia della band, e non solo per la visionaria copertina, e per il libretto annesso, nata dal genio di Storm Thorgerson: ci sono le foto del gruppo, come in passato successo solo per The Piper at the Gates of Dawn.

Ummagumma uscì esattamente 50 anni fa, era il 7 novembre 1969 

Il doppio album rappresenta i Pink Floyd in studio e live, un lavoro in cui Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e David Gilmour hanno indubbiamente avuto la possibilità di sperimentare, dando ognuno il proprio contributo, soprattutto nel secondo disco. Indicativo, ad esempio, il pezzo The Grand Vizier’s Garden Party, che insieme a Speak To Me di The Dark Side Of The Moon è l’unico accreditato unicamente a Nick Mason.

Nell’album live, invece, c’era ancora il segno di Syd Barrett: è Astronomy Domine la prima delle 4 tracce.

Il doppio album fu accolto bene, dagli Stati Uniti all’Inghilterra le recensioni furono positive e le classifiche lo confermarono.

Eppure… Gli stessi Pink Floyd non ne furono così entusiasti, anzi. Per Waters fu “una scommessa persa”, Gilmour lo definì “orribile”. Meno netti Wright e Mason. Per Rick “è stato un esperimento molto interessante”, mentre Nick lo considerò inizialmente “il più classico esempio della somma migliore delle singole parti”, e in seguito “un esperimento fallito”.

Curiosità – Diverse versioni ‘spiegano’ il significato del titolo dell’album. Secondo una, il titolo dell’album si riferisce a un’espressione in slang utilizzata per indicare l’atto sessuale. Un’altra, riportata nel libro Lo scrigno dei segreti. L’odissea dei Pink Floyd di Nicholas Shaffner, dice che Ummagumma era anche il verso tipico di strane creature che, secondo una leggenda, infestavano una palude vicino Cambridge.

Alfredo Marziano e Mark Worden, autori del libro Floydspotting. Guida alla geografia dei Pink Floyd, confermano la prima versione: l’opinione corrente è che si tratti di un’espressione gergale di Cambridge per indicare l’atto sessuale, aggiungendo però che tale espressione sarebbe stata inventata da Ian “Imo” Moore, un amico di Syd Barrett, anche se i Pink Floyd non avrebbero mai confermato ufficialmente la cosa.

Tracce:

-Live Album
Lato A
1.Astronomy Domine – 8:29 (Syd Barrett)
2.Careful with That Axe, Eugene – 8:50 (Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason, David Gilmour)
Lato B
3.Set the Controls for the Heart of the Sun – 9:12 (Roger Waters)
4.A Saucerful of Secrets – 12:48 (Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason, David Gilmour)
-Studio Album
Lato A
1.Richard Wright – Sysyphus – 13:26 (musica: Richard Wright)
Part 1
Part 2
Part 3
Part 4
2.Roger Waters – Grantchester Meadows – 7:26 (Roger Waters)
3.Roger Waters – Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict – 4:59 (Roger Waters)
Lato B
4.David Gilmour – The Narrow Way – 12:17 (David Gilmour)
Part 1
Part 2
Part 3
5.Nick Mason – The Grand Vizier’s Garden Party – 8:44 (Nick Mason)
Part 1: Entrance
Part 2: Entertainment
Part 3: Exit

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