Leggendario Jimi: 77 anni fa nasceva il chitarrista ‘al contrario’

Al contrario. Di tutto e di tutti. Perché Jimi Hendrix aveva un mondo tutto suo. La sua musica era il suo mondo, come lo era il modo di suonarla: lui, mancino, unico e ineguagliabile pur con una chitarra da destrorsi.
Della sua vita si è detto e si dirà tutto: dal nome cambiato alla scelta di andarsene a Londra “dove era amato più che negli Usa”, il ricordo di un amico di vecchia data di Hendrix.

Fino alla morte precoce, ad appena 27 anni, tanto che per questo è finito, suo malgrado, nel Club 27, quello ‘riservato’ a cantanti scomparsi a quell’età: Jim Morrison, Janis Joplin, Brian Jones e il nostro Jimi sono per citarne alcuni.

Jimi era nato il 27 novembre del 1942 a Seattle.  Morì 27 anni dopo a Londra, il 18 settembre, in totale solitudine pur essendo

Della sua musica si è detto tanto, è vero, ma forse non tutto. Una miniera d’oro mai esaurita: in circa 4 anni, altrettanti album, ognuno un capolavoro e per più di un motivo.

Hendrix è stato uno dei maggiori innovatori nell’ambito della chitarra elettrica e del rock stesso. Per il mensile Rolling Stone, è stato il più grande chitarrista di tutti i tempi. Indiscutibilmente è dal vivo che ha dato il meglio. Senza vincoli, senza paletti, è davanti al proprio pubblico che è stato protagonista di esibizioni indimenticabili.

Soprattutto due: il suo esordio al festival di Monterey del 1967, in cui concluse la performance dando fuoco alla sua chitarra davanti a un pubblico allibito, e la chiusura del festival di Woodstock del 1969, durante la quale reinterpretò l’inno nazionale statunitense in modo provocatoriamente distorto che lui, però, definì bellissimo.

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