Trasgressivo, a tutto rock: 87 candeline per il gigante Little Richard

Una figura fondamentale per la storia del rock. Compie 87 anni Little Richard, nome d’arte di Richard Wayne Penniman, nato negli Usa, a Macon, il 5 dicembre del 1932.

Fu uno dei musicisti che aiutò il genere del rock and roll a nascere e a diffondersi, diventando uno dei primi rocker a impersonare lo stile trasgressivo e oltraggioso del genere.

Anche se all’età di dieci anni, ispirato dalla figura di Brother Joe May, un cantante evangelista conosciuto come The Thunderbolt of the West (Il fulmine del West), Penniman decise di voler diventare un prete da grande.

Abitando in un quartiere afroamericano, Richard aveva qualche raro contatto con persone bianche a causa della segregazione razziale. Giunto alle scuole superiori, Penniman suonava il sassofono nella banda della scuola. Ben presto perse interesse nello studio e iniziò a esibirsi in diversi spettacoli amatoriali.

I suoi lavori più celebrati appartengono soprattutto agli anni ’50, grazie ad un sound ritmato e veloce, unito a una interpretazione vocale innovativa e a un look decadente.

La sua musica ha avuto un profondo impatto su generi come il soul e il funk e influenzò numerosi cantanti e musicisti dall’epoca rock al rap. Questa importanza ha portato Little Richard a essere stato più volte onorato da varie istituzioni: è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nella Songwriter Hall of Fame e ha ottenuto svariati riconoscimenti. La sua canzone “Tutti Frutti” fu inserita nel 2010 nella Biblioteca del Congresso per il suo “sound ritmato e irresistibile, sposato a un’interpretazione vocale unica, che annunciò una nuova era per la storia della musica”.

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