La ‘rottura’ di Jesto, addio al rap per un album ‘unplugged’

Jesto, il figlio del noto cantautore romano Stefano Rosso, abbandona il rap per immergersi in un nuovo genere, con un album “unplugged”.

“IndieJesto” è il progetto scaturito da una crescita artistica e personale, già maturata in parte con il precedente album “Buongiorno Italia” (2018), nel quale per la prima volta Jesto ha mescolato chitarre e sintetizzatori, mandolini e 808.
Con “IndieJesto” l’abbandono delle sonorità hip-hop è dichiarato.
Jesto racconta: “‘IndieJesto‘ è il mio primo disco d’amore: un progetto frutto della spontaneità, concepito in un weekend in campagna tra il fuoco del camino ed i bicchieri di vino”. Ne emerge un suono originale, volutamente asciutto e crudo, con la voce e la chitarra a dominare su tutto il resto, usando gli arrangiamenti in maniera minimale. Un disco
che si può ricantare anche semplicemente con una chitarra in mano, come da tradizione italiana.
“Il bello dell’assoluta indipendenza musicale è che posso far uscire quello che voglio, quando e come voglio. Posso permettermi di far uscire un disco a sorpresa, sotto Natale, senza dover per forza anticiparlo con dei singoli, fregandomene delle dinamiche classiche dell’industria musicale. Quando ho bisogno di comunicare lo faccio, senza previsioni o calcoli. Attualmente questo approccio spontaneo, oltre che nella fase compositiva, anche
nella parte promozionale, esprime al meglio il mio modo di essere e la mia visione della musica. Le tempistiche e le regole del mercato non si sposano con la mia necessità di comunicare in maniera sempre nuova”.

Track by track:
– VEGANI DOMANI
«Siamo tutti quanti rivoluzionari dallo schermo di un iPhone».
Nella teoria siamo tutti pronti a provare a migliorare il mondo, nella pratica rimandiamo sempre ad un ipotetico domani che non arriverà mai. Il termine “vegani” rappresenta una metafora più ampia che raffigura un’umanità avente più attenzione nei confronti dell’ecosistema che ci ospita. Nel brano emerge la mia visione della condizione umana,
paragonata ad animali in gabbia, imprigionati nelle costrizioni e negli obblighi della società moderna.
– L’AMORE IN BOCCA
«L’amore che finisce lascia sempre l’amaro in bocca».
Dal gioco di sostituzione nasce il wordplay alla base del concept della canzone, ma se un amore che si conclude è certamente amaro, chi può dire che sapore abbia?
– (S)PORCA
«Non basta una doccia per lavarsi la coscienza». È da questo presupposto che nasce il racconto delle difficoltà nel rapporto con questa ragazza che sembra avere qualcun altro per la testa.
– RIDERE
«La felicità sta nella piccole cose, nei momenti di quotidianità e nello stare bene insieme» Ridere, il gesto più naturale che ci sia, può diventare la cosa più bella del mondo se si trova la persona giusta con cui farlo.
– FELICE
«Essere felice di non essere felice» Soprattutto se la felicità è quella ostentata e forzata dei social network. Piuttosto che fingere una vita migliore, preferisco chi dichiara onestamente l’infelicità.
– STUPIDO
«Non sarà forse che pensare meno e godersi l’attimo sia il segreto per la felicità?» Possibile che la fase dell’innamoramento ci renda più stupidi? Sicuramente ci rende meno lucidi, ma ci fa stare bene.
– NETFLIX
«La storia era banale e recitavi pure male». Il parallelismo tra il rapporto uomo-donna ed il mondo delle serie TV, giocato su similitudini come “vedersi in streaming”, “levare l’accesso”, “la nuova stagione a pagamento” per descrivere la fine del rapporto.
– ASTEMIO
«Basta trovare la persona giusta per ubriacarsi d’amore». Essere astemio d’amore, non reggerne nemmeno più un goccio, fino all’incontro con questa ragazza.
– ESTATE19
«La mia personale estate del 2019 rappresenta una fotografia dell’estate in generale». Un’estate passata chiuso a casa a scrivere canzoni e a guardare serie TV, mentre lei sembra divertirsi al mare, condividendo foto e video sui social network, non mostrando alcun rimorso per la fine del rapporto.
– PIOVE COL SOLE
«Piove col sole, un modo meteoropatico di interpretare l’amore». È interessante constatare come la persona che ci fa soffrire sia la stessa che può farci stare bene, come se amore e odio fossero due facce della stessa medaglia, quella dei rapporti umani.
– STELLE SCADENTI
«L’unica luce in un cielo di stelle scadenti». In un panorama di ragazze che ostentano il loro voler essere famose e riconosciute, la vera stella è lei. La consapevolezza nasce dopo un litigio, il vero momento in cui emerge l’importanza della sua presenza nella mia vita. Quando è andata via.

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