Ricordando Ivan Graziani: 23 anni fa l’addio al cantautore

Aveva 51 anni Ivan Graziani, morto l’1 gennaio del 1997.

Nato a Teramo il 6 ottobre del 1945, da bambino mostra le sue passioni per la chitarra e il disegno e la sua indole artistica lo porta ad iscriversi all’istituto statale d’arte di Ascoli Piceno. Ancora diciottenne, Graziani è scelto da Nino Dale per suonare la chitarra nel suo complesso, molto rinomato in tutta la regione. Proprio con i Nino Dale and His ModernistsGraziani debutta discograficamente anche come cantante (sua è la voce solista in “E Adesso Te Ne Puoi Andar“, incisa sul lato B di un 45 giri del complesso). L’esperienza con il complesso di Nino Dale termina con l’ammissione di Ivan all’istituto di arte grafica di Urbino.
Nel 1966 fonda il gruppo Ivan e i Saggi con Velio Gualazzi (padre di Raphael Gualazzi) e Walter Monacchi, partecipando anche al Torneo Davoli Italia Beat nell’aprile 1967, per poi cambiare nome in Anonima Sound. Nello stesso anno il gruppo partecipa al Festival di Bellaria e incide il suo primo 45 giri “Fuori Piove/Parla Tu“, pubblicato nel gennaio dell’anno successivo.
Ivan Graziani abbandona gli Anonima Sound alla fine del 1970 per svolgere il servizio di leva obbligatorio, al termine del quale, nel 1972, intraprende la carriera solista, pubblicando alcuni 45 giri con gli pseudonimi di Rockleberry Roll e Ivan & Transport, portando avanti anche, nello stesso periodo, l’attività di fumettista. L’album di debutto, “La Città Che Io Vorrei“, è del 1973, mentre l’ultimo album in studio “Malelingue” è del 1994.


Dopo tanti successi e apparizioni nei vari Festival di SanRemo negli anni ’80, nel 1995 esce anche il disco live “Fragili Fiori … Livan” che include anche cinque brani inediti. Tra questi vi è “La Nutella Di Tua Sorella“, in cui Graziani duetta con l’amico Renato Zero.
Nonostante sia in progetto un nuovo disco, “Fragili Fiori” sarà l’ultimo lavoro di Graziani a causa della morte del cantautore. Con lui vengono seppelliti una delle sue chitarre (una Gibson che chiamava “mamma chitarra”) e il suo gilet di pelle cui aveva applicato un gancio affinché potesse sorreggere la chitarra. In omaggio alla sua scomparsa vengono ristampati tutti gli album incisi per la Numero Uno, mentre “Antologia” raccoglie i brani incisi per Carosello e CGD.

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