‘IRONICO’, il nuovo brano della cantautrice Nuvola – RECENSIONE

Elisa Mariotti, in arte Nuvola, il 24 gennaio ha tirato fuori dal suo cilindro colmo di vibranti emozioni il quarto brano in meno di un anno. Dopo ‘Cit.’, ‘Senza perdersi’ e ‘Non so più dove’ arriva ‘Ironico’ disponibile in tutti i digital stores. Si tratta dell’ennesima riprova che i suoi fan debbono aspettarsi a breve un lavoro discografico completo.

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Elisa, classe ’96, cantautrice romana nei suoi brani mette se stessa, la sua vita e la sua giovane età. “Ironico come vediamo cose assurde pur di non vedere la verità. Ironico come pensiamo sempre di sapere cosa c’è nella testa degli altri”. È una canzone che parla di un amore finito, un amore platonico nato sui social. Rappresenta uno spaccato della odierna società, dove i rapporti virtuali stanno avendo la meglio su quelli reali. Peccato che il dolore, alla fine, sia l’unica cosa reale che resta. “Io ci rimango male, se non sei chiaro e mi lasci immaginare.

Dove vai a bere stanotte? Non mi scrivere se torni con le ossa rotte”. Problemi adolescenziali, problemi di chi si sta affacciando alla vita vera e ha paura. Ognuno adotta una strategia per sopravvivere c’è chi “prende un cane per sentirsi sempre vincitore” e chi usa l’ironia. Questa parola deriva dal greco eirōneía e significa finzione. Tale è proprio il concetto alla base di ogni social network, o meglio la ‘strategia digitale’ utilizzata dalla moltitudine. Fingere di essere diverso, di essere qualcun altro, di essere migliore. Il brano di Nuvola non denuncia questo aspetto ma lo evidenzia e prova a farne comprendere gli aspetti negativi. Il pubblico privilegiato di Elisa sono i suoi coetanei i quali possono identificarsi in tutte le parole del testo di ‘Ironico’. Il progetto Nuvola è il primo da solista per la giovane cantautrice è lei che cura gli arrangiamenti delle sue canzoni, che di base nascono piano e voce o chitarra e voce. Dopo la pre produzione, li affida ad Aurelio Rizzuti, che ne cura la produzione artistica. Insieme poi continuano un’attenta ricerca sui suoni e sulle soluzioni musicali.

Elisa ha voluto dare una forte componente elettronica alla sua musica per distaccarsi un po’ dalla concezione di cantautrice tradizionale, accostando una scrittura pop cantautoriale ad arrangiamenti elettronici.

di Serena Danese

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