Sanremo, 62 anni fa era tempo di ‘Volare’ con Modugno

Scoprirne le esatte origini, chi ad esempio scrisse il famoso ritornello, è un’impresa. Come lo è quella di chi l’ha scritta: una canzone unica, una canzone di rottura per testi e melodie, che diede nuovo impulso e aprì nuovi orizzonti alla musica italiana.

Nel blu dipinto di blu, famosa anche come Volare, uscì nel 1958, era l’1 febbraio, al Festival di Sanremo, dove vinse, scritta da Franco Migliacci e Domenico Modugno e da quest’ultimo cantata, in coppia con Johnny Dorelli.

Ottenne un successo planetario, fino a diventare una delle canzoni italiane più famose nel mondo e con il maggiore riscontro commerciale.

La parola che apre il ritornello, Volare, divenuta identificativa della canzone, è stata depositata alla SIAE come titolo alternativo della stessa. Nel blu dipinto di blu partecipò anche all’Eurovision Song Contest 1958 classificandosi al terzo posto.

Le versioni sulla nascita del testo da parte dei due autori sono contrastanti e variano a seconda della ricostruzione del momento: i primi tempi Modugno sosteneva che l’idea del ritornello Volare, oh oh gli era venuta una mattina osservando con la moglie Franca il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di Piazza Consalvi a Roma, mentre Migliacci invece affermava che l’idea era venuta a lui, osservando il quadro Le coq rouge dans la nuit di Marc Chagall, e che solo in seguito ne aveva parlato al cantautore pugliese.

In seguito, poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi di Ponte Milvio con il paroliere, uno dei due (sostenendo di non ricordarsi chi dei due fosse stato) avrebbe pronunciato il verso “Di blu m’ero dipinto“, e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo. Migliacci ha cambiato versione, sostenendo che la canzone sia nata dopo un incubo notturno.

Infinite le versioni, più o meno famose, più o meno recenti.

Come sono tantissimi i riconoscimenti ottenuti.

Negli Stati Uniti (pubblicata dalla Decca, DL 8808) è stata prima in classifica per 5 settimane (l’unica volta per una canzone italiana); in totale ha venduto più di 22 milioni di copie nel mondo ed è stata interpretata da una folta schiera di cantanti e gruppi, tra cui Dean Martin, Al Martino e Gipsy Kings.

Nel 1959 la canzone vinse due  Grammy come Canzone dell’anno (“Song of the year”) e come Disco dell’anno (Record of the year).

La canzone è utilizzata anche all’inizio dei film The Rum Diary – Cronache di una passione To Rome with love.

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