Festival di Sanremo, il ‘taglio’ di Waters: la rivolta dei social

C’è chi l’ha presa con ironia: “Va beh dai! È il festival della “musica itagliana!”. Chi con rabbia: “‘tagliare’ Roger Waters….? Follia”. E chi, invece, non ha creduto alle spiegazioni ufficiali, ovvero motivi di scaletta, un video di 3 minuti che avrebbe fatto da “start ritardante al monologo di Rula” Jebreal. ” Mi rifiuto di pensare che non si sia trovato spazio per l’intervento di Roger Waters, perciò temo che alla fine non abbiano avuto fegato per mandarlo e caricarsi di polemiche dei soliti bontemponi”.

Insomma sui social i fan dei Pink Floyd e del bassista non hanno preso troppo bene (eufemismo) la mancata proiezione del video saluto al Festival di Sanremo del ‘Genio creativo’, contrariamente a quanto annunciato poche ore prima.

Il video di Waters avrebbe dovuto anticipare il monologo di Rula Jebreal, sarebbe durato 3 minuti e come sottofondo avrebbe dovuto avere Money. Attesa vana.

“L’unica cosa che mi avrebbe fatto rivalutare Sanremo è stata eliminata!”, scrive un altro fan deluso su Facebook. Per un altro , invece, l’esclusione di Waters è “uno scherzo da carnevale”.

Il bassista dei Pink Floyd ha da sempre scelto una posizione favorevole alla Palestina e contro Israele. Per qualcuno la scelta del taglio riguarda proprio le idee di Waters: “Probabilmente alla Rai non piacevano le cose che diceva Roger, e risiamo alla censura”. E ancora: “Un programma che notoriamente sfora sempre, andando ben oltre gli orari prestabiliti, per cinque minuti di videomessaggio ci si preoccupa? In compenso sappiamo tutto sulla nonna di Diletta, prossima alla beatificazione”.

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