‘Io Dio No’: Alberto Nemo omaggia il poeta Dino Campana

Il 15 Febbraio 2020 esce ‘Io Dio No’, il quattordicesimo disco di Alberto Nemo che segue l’album ‘Giostre’ realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero che, anche in questo caso, illustra la copertina.


I testi di Alberto disegnano episodi della sua vita, riflessioni e pensieri che attraversano il tempo e si fanno più stringenti e lucidi in questo presente. L’omaggio a Dino Campana è l’indizio rivelatore di una fratellanza poetica che ha le sue radici nel Novecento e che segna una ‘Stagione che sta per finire’ mentre un’altra tarda a iniziare.

Le arie rarefatte e intime di “Giostre” si compendiano con questa raccolta di narrazioni poetiche e profetiche, mosse da motivi musicali che, come nella migliore tradizione di Alberto Nemo, sono figli del vento e dello spazio, di un universo vissuto che si fa stanza per il nostro quotidiano.

L’album verrà stampato in CD, ogni singola copertina verrà dipinta a mano da Mazziero.

“Io Dio No e “Giostre” sono prodotti da “Mayday” (maydayarte.it).

TRACK BY TRACK

1 – Dissolvenze (3.52)

La continua dissolvenza tra Io, Dio, Tu, è il soggetto di questo testo.


2 – Canzone 2 (3.05)

“Non sono solo ad essere solo, mi sento in compagnia”. Non manca una nota ironica in questa canzone che parla della solitudine dell’artista.


3 – Soffiare via il vento (3.12)

Una storia forte tra un uomo e una donna si conclude con un soffio di vento.


4 – Canzone per noi (4.03)

 “Gabbie di luce nel buio”. È l’immagine che descrive la condizione di chi porta una lampada accesa nel cuore e deve difenderla.

5 – Le vele (4.02)

Suggestivo omaggio a Dino Campana.


6 – No! (4.18)

Dietro la vita apparentemente regolare di molte persone si nascondono storie e rapporti vissuti al buio e fatti di esperienze estreme, diametralmente opposte al loro vissuto pubblico. Il pezzo di Alberto Nemo racconta con pochi elementi lucidamente scelti e focalizzati l’atmosfera cupa e bruciante di un momento finale, forse fatale, di un gioco pericoloso e violento fatto all’interno di un ambiente abbandonato da cui provengono i cigolii di una vecchia porta, unico rumore che alla fine chiude il brano.


7 – Lucidamente (4.56)

Ritratto lucido senza soggetto.


8 – Suoernova (5.00)

L’essere che vuole nascondersi dietro un principio.

 
9 – Giochini (1.56)

Jack si diverte…

10 – L’amore sei tu (3.24)

L’amore è la vita, il sole, la primavera, la giovinezza che scivolano verso l’inverno. Un invito a cogliere la sua dolcezza in tutte le sue sfumature, come già Leopardi ebbe a scrivere, prima che la bella stagione si concluda e subentrino i ricordi e, se non si è vissuto tutto fino in fondo, anche dolorosi rimorsi con la tristezza di non aver chiamato nessuno con il dolce appellativo di “amore”.

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