80 anni di Faber, quando la Poesia incontra la Musica

La chitarra dalla mamma, le lezioni dal maestro Alex, il disco di Brassens dal papà. Quando i dettagli contribuiscono a fare la differenza. A regalare ad un giovanissimo artista, all’adolescente Fabrizio, quei ‘motivi’ che lo trasformeranno presto nel più grande cantautore che la storia della musica italiana abbia mai avuto onore e piacere di ascoltare e amare.

Un artista che ancora oggi, che se ancora vivo avrebbe 80 anni essendo nato il 18 febbraio del 1940, è ricordato nelle prime strimpellate alla chitarra da parte di giovanissimi (e non solo) musicisti, o che negli speciali tv fa sempre il pieno di spettatori. Tutti lì, rapiti, a intonare Via del Campo o ad ascoltare il violino de Il Pescatore, a stupirsi di versi come ‘dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior’.

O a riconoscere ‘Bocca di rosa’ nella giovane arrivata nel nostro paese. Perché Fabrizio ha raccontato il popolo, quello che lotta e forse cade, ha illustrato a tutti le nostre sfaccettature. Ci ha raccontato chi siamo, cosa vorremmo essere e cosa non siamo e non saremo mai.

I dettagli. Ha appena 14 anni quando la madre Luisa gli regala la sua prima chitarra e lui comincia a prendere lezioni dal maestro colombiano Alex Giraldo. Pochi anni dopo, invece, è il padre a contribuire in qualche modo alla nascita del poeta De André quando, al rientro dalla Francia, gli porta in dono un 78 giri di Georges Brassens, ovvero l’autore fondamentale per Fabrizio.

Ha 28 anni, Fabrizio, quando arriva la svolta per la sua carriera. A Canzonissima, infatti, Mina interpreta La canzone di Marinella. In aprile compone la colonna sonora de I viaggi di Gulliver e in estate comincia a lavorare con il poeta anarchico Riccardo Mannerini al concept album Tutti morimmo a stento. Dalla collaborazione con Gian Piero Reverberi e Riccardo Mannerini nasce l’album Senza orario e senza bandiera dei New Trolls.

E poi arriveranno Canzoni, ‘Volume 8’, i live con la Pfm, Storia di un impiegato, la passione per la world music con Creuza de mä e prima ancora con Zirichiltaggia. E senza dimenticare singoli come Don Raffaè, Via del Campo, il testamento di Tito, Bocca di Rosa, Hotel Supramonte. Pezzi di storia della musica, passaggi di cultura che hanno gli studenti nelle scuole hanno imparato ad amare.

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