La World Music di Maria Mazzotta in top10 internazionali

Maria Mazzotta, una delle voci più apprezzate del panorama della world music internazionale, porta la musica italiana nel mondo. Il suo ultimo disco, AMOREAMARO infatti, è nella “Top10” di due importantissime classifiche internazionali: al terzo posto della World Music Charts Europe (www.wmce.de) e all’ottavo della Transglobal World Music Chart (http://bit.ly/2Pz1stF).

Maria Mazzotta è una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale. Nella sua carriera ha collaborato con nomi del calibro di Bobby McFerrin, Ibrahim Maalouf, Rita Marcotulli, Ballake Sissoko, Piers Faccini, Justin Adams e Juldeh Camara, Mannarino, Hysni (Niko) Zela e Fanfara Tirana, Eva Quartet, Klapa Otok, Bojken Lako, Raiz, Roy Paci, Roberto Ottaviano, Raffaele Casarano, Bijan Chemirani e Mario Arcari.

Pubblicato da Agualoca Records, etichetta indipendente partenopea, ma con lo sguardo rivolto verso latitudini distanti, AMOREAMARO è un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato.
Dieci brani in tutto, di cui due inediti, per un disco – presentato in anteprima alla Fira Mediterrania de Manresa (Spagna) – che attraversa senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”.

Si va dagli stornelli ai canti di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone Italiana come “Lu pisci spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” portata al successo da Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri. Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: “Nu me lassare”, una dolorosa ballata d’amore, un’invocazione a chi non c’è più, e la title track “Amoreamaro”, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le “tarantolate”, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato.

A guidare musicalmente il tutto ci sono la fisarmonica ed il piano del malgascio Bruno Galeone, al quale talvolta si uniscono i tamburi etnici e le percussioni dell’iraniano Bijan Chemirani (in “Tore Tore Tore”) e il didgeridoo di Andrea Presa (in “Amoreamaro”).

Maria Mazzotta, è attualmente nel pieno del suo tour europeo. Le prossime date: il 5 marzo sarà a Marsiglia, l’8 a Boulbon, il 9 a Parigi, il 10 a Vienna, il 13 e il 14 in Slovenia, prima a Novo Mesto e poi a Lubiana, per poi tornare in Italia, a Cremella (Lc), per la rassegna “Le stagioni di Villa Greppi” organizzata da Musicamorfosi. Il tour continuerà fino al prossimo autunno e toccherà anche la Germania, la Macedonia, la Romania, la Finlandia, il Portogallo e la Spagna. Tra le date italiane sono da ricordare Alezio (Lecce, 30 aprile), Catania (2 maggio), Vittoria (Ragusa, 3 maggio), Roma – Auditorium Parco della Musica (8 maggio) e Trento (14 maggio).
Maria Mazzotta, coadiuvata dall’agenzia di booking e management Zero Nove Nove, ha voluto legare a questo suo ultimo lavoro discografico anche l’apertura di una collaborazione con Save the Children per raccogliere fondi da destinare a operazioni umanitarie.

CONTINUA IL TOUR INTERNAZIONALE: il 5 marzo a Marsiglia, l’8 a Boulbon il 9 a Parigi, il 10 a Vienna, il 13 e il 14 in SloveniaL’8 maggio sarà a Roma, all’Auditorium Parco della Musica

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