45 anni di Profondo rosso: furono i Goblin, ma Argento voleva i Pink Floyd

Un classico caso di colonna sonora famosa quanto il film e viceversa. 45 anni fa, era il 7 marzo 1975, usciva Profondo rosso, il capolavoro di Dario Argento.

Del film, oltre alla trama, alle scene mozzafiato, si ricorda anche la famosa colonna sonora, composta ed eseguita dal gruppo rock progressive Goblin, ovvero Claudio Simonetti, Walter Martino, Massimo Morante e Fabio Pignatelli, formazione integrata da musiche jazz-rock di Giorgio Gaslini.

Eppure la scelta fu solo un ripiego. Argento, infatti, avrebbe puntato su un’altra band, avrebbe voluto addirittura i Pink Floyd per comporla. Il gruppo declinò gentilmente l’invito, perché troppo impegnato nella composizione del loro nuovo album Wish You Were Here, quindi la produzione si rivolse a Gaslini, che aveva già lavorato con Argento ne Le cinque giornate.

Tuttavia, Argento sentiva che la musica di Gaslini non andava bene per il film e che occorreva qualcosa di più moderno. La prima stesura dell’ossessiva canzoncina fu definita “semplicemente orrenda” da Argento (la versione definitiva è cantata da una giovanissima Maria Grazia Fontana), cosa che fece irritare non poco Gaslini, che in seguito abbandonò il progetto lasciandolo incompiuto.

Il regista, inizialmente, avrebbe voluto che a eseguire le musiche del jazzista fossero band all’epoca celebri come Emerson Lake & Palmer o Deep Purple e, per concretizzare le sue aspirazioni, si rivolse all’editore che all’epoca si occupava delle colonne sonore dei suoi film, ovvero Carlo Bixio. Quest’ultimo, rendendosi conto dei costi proibitivi di tali operazioni, fece invece ascoltare ad Argento un demo intitolato Cherry Five, opera di un ancora sconosciuto complesso romano: i Goblin. Intrigato dall’ascolto del nastro, il regista contattò il gruppo, che accettò volentieri l’offerta.

Uscito Gaslini dal progetto, e mancando i temi principali della colonna sonora, Argento affidò ai più giovani musicisti il compito di completarla, ottenendo infine l’album/colonna sonora Profondo rosso. Il celebre e inquietante tema nacque tutto in una notte nella classica cantina che ricorre molto spesso nella storia di molti gruppi dell’epoca. Secondo Argento, il 90% della colonna sonora definitiva è da attribuirsi ai Goblin e solo il resto a Gaslini. Tuttavia nei titoli di testa la colonna sonora è così indicata: ‘Musiche Giorgio Gaslini eseguite da I Goblin’.

All’epoca, per chi aveva appena visto L’esorcista, la colonna sonora di Profondo rosso riecheggiava il brano Tubular Bells, di Mike Oldfield, musica resa celeberrima appunto dal film di William Friedkin, uscito in Italia nella stessa stagione cinematografica, solo cinque mesi prima, il 4 ottobre 1974. Di recente, Argento in effetti ha dichiarato che suggerì ai Goblin di ispirarsi proprio a Tubular Bells.

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