Auguri Antonello Venditti, cantore di Roma e delle Donne

71 candeline per il cantore di Roma e della romanità (ma non solo).

Antonello Venditti, all’anagrafe Antonio Venditti, è nato a Roma l’8 marzo del 1949. Considerato fra i più popolari e tra i più prolifici della cosiddetta Scuola Romana, dal 1972, anno del suo debutto discografico, ha condensato nel suo repertorio canzoni d’amore e d’impegno sociale. Con 30 milioni di copie è uno tra gli artisti italiani con il maggior numero di dischi venduti.

Nasce a Roma nel quartiere Trieste, a 14 anni scrive le sue prime tre canzoni: Sora Rosa (la prima in assoluto), Lontana è Milano e Roma Capoccia. Intanto frequenta il liceo Giulio Cesare, a cui rimarrà profondamente legato, tanto da dedicargli anni dopo una celebre canzone intitolata proprio Giulio Cesare. Dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza all’Università La Sapienza, laureandosi in legge nel 1973. Continua gli studi prendendo anche la laurea specialistica in Filosofia del diritto. Ha ritirato la laurea solo nel 1999 in una lezione concerto tenutasi nell’Aula Magna della Sapienza per festeggiare il suo 50esimo compleanno.

Antonello Venditti

L’occasione di presentare la sua musica in pubblico arriva alla fine degli anni sessanta con la partecipazione alle attività del celebre locale romano Folkstudio, assai importante per la formazione dei giovani autori e la crescita musicale della città (vi aveva suonato anche Bob Dylan nel 1962). Complice un viaggio premio in Ungheria, Venditti e De Gregori decidono di costituire un duo, e riescono ad ottenere un contratto con la It di Vincenzo Micocci.

Il primo e unico album del duo, pubblicato nel giugno del 1972, porta l’enigmatico titolo di Theorius Campus, che è in realtà anche il nome del duo (non essendo presenti sulla copertina i nomi dei due cantautori): raccoglie alcune canzoni già presentate al Folkstudio, e per quel che riguarda Venditti alcune di queste entreranno in pianta stabile nel suo repertorio concertistico, come Ciao uomo (pubblicata anche su 45 giri, che entra anche in hit parade), la celeberrima Roma capoccia e Sora Rosa, già registrata qualche mese prima (con alcune lievi differenze nel testo) da Edoardo De Angelis nel suo disco Il paese dove nascono i limoni, inciso insieme a Stelio Gicca Palli.

Negli Anni 70 arriva il successo. Il 1975 è l’anno di Lilly, con cui Venditti arriva al primo posto della hit-parade sia dei 33 giri che dei 45: questo album affianca a canzoni in dialetto romanesco (“Santa Brigida”, orchestrata da Giuseppe Mazzucca e Nicola Samale) ballate acustiche come “Attila e la stella” e canzoni ironiche come “Penna a sfera” (attacco di Venditti al giornalista di Ciao 2001 Enzo Caffarelli, che lo aveva attaccato dalle pagine del suo giornale). Per la prima volta appare una canzone sui ricordi del liceo, “Compagno di scuola“, mentre la title track è una storia di droga; completa il disco Lo stambecco ferito, una storia ispirata alle vicende di Felice Riva.

Venditti, Lo Cascio, De Gregori

Il disco seguente, Ullàlla, pubblicato ad ottobre del 1976 tenta di staccarsi musicalmente dal precedente (grazie soprattutto alla presenza di Ivan Graziani, che suona le chitarre e cura gli arrangiamenti); le canzoni affrontano tematiche come il compromesso storico in “Nostra signora di Lourdes”, o il disastro ambientale causato dall’ICMESA di Seveso il 10 luglio del 1976 con la fuga della nube tossica di diossina nella “Canzone per Seveso”.

Venditti contatta un nuovo produttore, Michelangelo Romano (che ha già lavorato con Alan Sorrenti e Roberto Vecchioni), che gli fa firmare un nuovo contratto discografico con la Philips, e contatta di nuovo gli Stradaperta, il gruppo con cui aveva collaborato ai tempi di Lilly, e registra Sotto il segno dei pesci (1978), con cui ritorna al primo posto sia nelle classifiche dei 45 giri che dei 33, e Buona Domenica (1979). Dopo Buona Domenica il cantautore si prende una pausa di tre anni.

De Gregori, Simona Izzo, Cocciante, Venditti

Nel 1982 fonda una sua etichetta, la Heinz Music, distribuzione Ricordi (poi Bmg), con cui ha pubblicato negli anni ottanta: Sotto la pioggia (1982), Cuore (1984), Venditti e segreti (1986) al sax in tre brani partecipa Enzo Avitabile. Registra anche un live al Circo Massimo di Roma nell’ambito dei festeggiamenti del secondo scudetto giallorosso, Circo Massimo (1983), che contiene due inediti: Grazie Roma e Circo Massimo. Questo live è frutto del concerto che il cantautore ha eseguito domenica 15 maggio 1983. Nel 1984 Venditti organizza un secondo concerto al Circo Massimo per seguire la finale di Coppa dei Campioni della Roma, trasmesso in diretta televisiva.

Nel 1985 esce un doppio live intitolato Centocittà, con un solo inedito: Centocittà. Il video di questo brano ha come protagonista Carlo Verdone da sempre amico del cantautore e che in futuro suonerà più volte la batteria nei dischi di Venditti: Rocky, Rambo e Sting (1986), In questo mondo di ladri (percussioni, 1988), Benvenuti in paradiso (1991), Tutti all’Inferno (Voce iniziale e batteria, 1995), Comunisti al sole (2007) e La ragazza del lunedì (2011). Suonerà spesso anche in diversi concerti. Nel 1986 Venditti compone la colonna sonora di un film del suo amico regista Carlo Verdone, intitolato Troppo forte. A fine Anni 80 i nuovi lavori corrispondono ad un cambio di sonorità.

Nel 1988 ottiene un grande successo di vendite con l’album In questo mondo di ladri contenente la canzone omonima e altre due hit: “21 modi per dirti ti amo” e “Ricordati di me“. È del 1991 l’album Benvenuti in paradiso, contenente la canzone “Dolce Enrico” dedicata ad Enrico Berlinguer, il segretario del PCI morto nel 1984. Nel videoclip di “Alta marea” (cover di “Don’t Dream It’s Over” dei Crowded House), diretto da Stefano Salvati appare Angelina Jolie. A Benvenuti in paradiso segue un lungo tour negli stadi di tutta Italia.

Nel 1992 escono un doppio disco live e un video intitolati Da San Siro a Samarcanda con le registrazioni di questi concerti[13] e l’unico inedito “L’amore insegna agli uomini“. Durante il concerto a San Siro avviene il collegamento in diretta con Samarcanda, trasmissione di Rai 3 condotta da Michele Santoro. Venditti esegue “Modena” insieme a Gato Barbieri. Nel 1995 è la volta di Prendilo tu questo frutto amaro pubblicato anche in spagnolo col titolo Cada instante. Tra le canzoni di questo album, “Eroi minori”, dedicata alla scorta di Giovanni Falcone.

Nel 2009 pubblica la raccolta, in un doppio CD, ‘Le donne’, in cui sono raccolte le più famose canzoni che nella sua carriera artistica ha dedicato alle donne.

È possibile ritrovare e riscoprire tutta la magia, la tenerezza, la malinconia, la rabbia, la curiosità e l’inquietudine che Antonello Venditti dedica da sempre alle donne omaggiandole nei titoli delle canzoni (Giulia, Sara, Lilly, Lula) o nei testi (Claudia, Marina, Rosa)

L’ultimo album di inediti pubblicato da Venditti è Tortuga, ventesimo in studio, nel 2015.

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