Jethro Tull, l’album Thick As A Brick compie 48 anni

48 anni fa i Jethro Tull pubblicavano il loro quinto album.

Il 10 marzo 1972 usciva infatti “Thick As A Brick”. E’ generalmente considerato il primo album progressive della band, pur mantenendo, secondo lo stile del gruppo, forti connotazioni rock, blues e folk.

La struttura delle tracce è inedita: il disco presenta infatti un unico brano, suddiviso in due parti (senza una reale soluzione di continuità) solo per le esigenze tecniche del vinile. Lo stesso schema verrà adottato successivamente dai Jethro Tull per l’album “A Passion Play“.
Non sorprende che “Thick as a Brick” sia un concept album; i testi sono stati inizialmente presentati come opera di un bambino prodigio, il poeta Gerald Bostock che vinse un concorso di poesia presentando appunto il testo di “Thick as a Brick“, salvo poi venire squalificato per aver detto una parolaccia in diretta; In realtà Gerald Bostock non è altro che un personaggio inventato dallo stesso Ian Anderson.


Pare che l’idea di realizzare un concept album sia venuta a Ian Anderson in reazione ai critici che avevano etichettato come tale il precedente album del gruppo, “Aqualung“.

Con “Thick as a Brick,” Anderson volle prendere ironicamente le distanze dalla “moda” stessa dei concept album tipica del rock progressivo, portando l’idea al suo eccesso (un singolo, monolitico brano). Gli ascoltatori che padroneggiano la lingua inglese potranno anche apprezzare i numerosi elementi di sarcasmo e umorismo che caratterizzano i testi di quest’opera.
Nonostante l’intento ironico della band il risultato fu un disco elaborato e innovativo. Per questo “Thick as a Brick” viene generalmente considerato uno dei momenti più alti della carriera dei Jethro Tull e una pietra miliare nella storia del rock. Il disco è un perfetto esempio del particolarissimo approccio del gruppo al rock progressivo. Una versione ridotta di questa lunghissima suite costituisce uno degli appuntamenti fissi delle esibizioni dal vivo del gruppo (celebre in particolare la versione live sul doppio “Bursting Out“).
L’album raggiunse la prima posizione nella Billboard 200 per due settimane ed in Australia per undici settimane, la terza nei Paesi Bassi e Norvegia e la quinta nel Regno Unito. Nell’edizione originale, la copertina era caratterizzata da un packaging molto insolito: il fronte era un intero quotidiano ripiegato e sfogliabile, l’ipotetico St. Cleve Chronicle del 7 gennaio 1972. In prima pagina la notizia della premiazione dell’immaginario Bostock e, all’interno, i testi dell’opera, confusi tra numerose notizie e articoli fittizi e ironici. In proposito la band dichiarò che ci volle più tempo a inventare le notizie da inserire nel giornale che a comporre le musiche del disco.
Ad oggi risulta molto difficile reperire questo LP in buone condizioni, poiché la copertina-quotidiano conteneva anche dei cruciverba e dei giochi che molti hanno compilato.

Tracce

Thick as a Brick Part 1 – 22:45
Really Don’t Mind / See There a Son Is Born
The Poet and the Painter
What Do You Do When the Old Man’s Gone? / From The Upper Class
You Curl Your Toes In Fun / Childhood Heroes

Thick as a Brick Part 2 – 21:05
See There a Man Is Born / Clear White Circles
Believe In the Day
Tales of Your Life
Childhood Heroes Reprise / Thick as a Brick

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