Tra crisi economica e guerra razziale: ecco White Riot, l’esordio dei Clash

Ci sono temi delicati come la guerra razziale e la crisi economica in White Riot, il singolo d’esordio dei The Clash, pubblicato 43 anni fa.

Era il 18 marzo del 1977 quando la band pubblicò il singolo che anticipava l’omonimo album ‘The Clash’, pubblicato l’8 aprile del 1977. Ci sono due versioni della canzone: l’originale presente nella versione inglese dell’album, e la seconda (registrata con un intro diverso) presente nel singolo e nella versione statunitense dell’album pubblicata nel 1979.

Joe Strummer si rivolgeva ai giovani bianchi chiedendo loro di trovare una causa per la quale far scattare una rivolta, dato che i neri inglesi l’avevano gia’ trovata.

I giamaicani di Londra scatenarono infatti una rivolta contro la polizia a causa degli incidenti razziali avvenuti durante il Carnevale di Notting Hill del 1976, e la canzone venne scritta infatti dopo che Strummer ed il bassista Paul Simonon furono coinvolti in questi scontri. White Riot viene considerato un pezzo classico dei Clash, benche’ con il passare degli anni Mick Jones si rifiutera’ a volte di suonarla dal vivo, considerandolo un pezzo crudo e musicalmente inutile.

Joe Strummer suonera’ il pezzo anche con il gruppo nel quale militera’ dopo lo scioglimento dei Clash, i Mescaleros. Il lato B del 45 giri si intitolava 1977, un pezzo non inserito in nessun album (ma successivamente inserito in diverse raccolte). Il pezzo aveva delle similitudini con White Riot, e in sintesi sanciva che nel 1977 la musica di Elvis Presley, dei Beatles e dei Rolling Stones non era cosi’ importante (“No Elvis, Beatles or The Rolling Stones in 1977”).


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