Coronavirus, addio al Leone d’Africa Manu Dibango

Prima vittima illustre del coronavirus nel mondo della musica. Di lui Jovanotti disse: “È una leggenda, un grande. Ha segnato la storia della musica degli ultimi 50 anni. Ha introdotto l’africa dentro la disco, ha mischiato elementi di afro con il jazz, con la musica elettronica. Ha inciso dischi a New York di musica elettronica con un sapore vagamente afro”. Era chiamato Leone d’Africa, purtroppo il coronavirus se lo è portato via.

E’ morto a 86 anni Emmanuel N’Djoke’ Dibango, noto come Manu Dibango, nato a Douala, in Camerun, il 12 dicembre 1933. A dare notizia della sua morte, a causa del covid-19, il suo staff con un post su Facebook: “È con profonda tristezza che vi annunciamo la scomparsa di Manu Dibango, il nostro ‘Papy Groove’, per il covid-19″. Il funerale sara’ riservato allafamiglia, previsto “appena possibile” un omaggio pubblico. Per lecondoglianze, disponibile un indirizzo email, manu@manudibango.net.

Manu Dibango ha collaborato con artisti come Fela Kuti, Herbie Hancock,Ladysmith Black Mambazo, Sly and Robbie, Eliades Ochoa. E pure con Jovanotti, con cui ha inciso nel 2015 il singolo ‘Musica’,contenuto nell’album Lorenzo 2015 CC.. Invece nella sua discografia personale spicca l’album con il singolo Soul Makossa, pubblicato nel 1972, considerato il primo di disco music della storia.

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