‘Raven Waltz’ il nuovo album de AL THE COORDINATOR – RECENSIONE

Raven Waltz’ (La Lumaca Dischi / Audioglobe) è il secondo album di Al The Coordinator, disponibile in digital download dal 20 dicembre e in distribuzione fisica dal 24 gennaio. Un valzer oscuro, come il titolo lascia presagire, un orizzonte sonoro fatto di folk, bluegrass e country mischiati con la voce, la chitarra e banjo.

Ma  ‘Raven Waltz’ non è solo questo, per il suo secondo lavoro discografico Aldo D’Orrico, in arte Al The Coordinator, prosegue un racconto folk di formazione americana. Nuove composizioni scritte ed arrangiate con una veste tradizionale, ma inserite in un panorama più ampio.  Oltre a chitarra, banjo, mandolino e qualche percussione, Al The Coordinator si è avvalso della collaborazione del gruppo bluegrass calabrese Muleskinner Boys (Giuseppe Romagno alla dobro, Alessio Iorio al contrabbasso, Mario D’Orrico al mandolino) e del violino di Piero Gallina, del piano Rhodes di Paolo Chiaia e del piano, dell’harmonium e della Solina di Dario Della Rossa (Brunori Sas).

“Così, in mezzo alle giravolte tra un brano e l’altro, si scorgono le origini urbane delle mie passioni montanare e l’alienazione su di un marciapiede affollato si rispecchia nella solitudine in riva ad un lago invernale. Una versione eterea di una antichissima ninna nanna inglese e un classico dei Beach Boys in stile bluegrass svelano infine la natura tradizionale e insieme contemporanea di Raven Waltz”. Racconta così il suo album Aldo D’Orrico.

‘Raven Waltz’ è composto da 10 brani scritti e arrangiati da Aldo D’Orrico

La traccia di apertura è ‘Jumping Red Spiders’ canzone di natura folk con radici americane, che fornisce al disco un inizio vivace, nonostante il suggestivo testo, poco adatto agli aracnofobici.

Produzione: La Lumaca Dischi; Produzione video: N2 video productions; Regia: Mauro Nigro; Aiuto Regia: Davide Ioele;

“Tell them to cover their eyes,  pretending they’re not coming, tell them to cover their eyes, jumping red spiders, they’re jumping red spiders”

Al The Coordinator è Bernardo ‘Aldo’ D’Orrico, nato a Cosenza nel 1979. Una chitarra decisa ma incontentabile al servizio di una voce acuta e graffiante. I palchi degli esordi li attraversa con i thrashers Diastasia, per poi fondare i Miss Fräulein, dalla cui formazione nascono due album autoprodotti (Tob Was My Monkey e Aprofessionaldinnerout) e un terzo per Mk Records e Indipendead Records, The Secret Bond. Il gruppo si esibisce in concerti in tutta Italia e partecipa ad importanti festival quali l’Heineken Jammin’ Festival, l’Ypsigrock, Arezzo Wave etc.

Aldo prende lezioni dal maestro Lutte Berg e perfeziona i suoi rudimenti di blues e rock’n’roll nei Texaco Jive di J.J. Guido, vera formazione-scuola per musicisti, che diventa internazionale quando la band è chiamata ad accompagnare le tournée italiane della cantante newyorkese Amy Coleman. Innamorato di Beatles, Pink Floyd, Beach Boys e Flaming Lips, ma anche di folk, blues e R’n’R, scopre il Bluegrass, fondamento di molta musica made in USA.

Nel 2008 fonda insieme a Mario D’Orrico (mandolino) i Muleskinner Boys, con cui porta in giro il verbo del bluegrass; genere, questo, di cui apprende i segreti dal grande chitarrista acustico Russ Barenberg. Fa inoltre parte con la sua chitarra del progetto Kyle di Michele Alessi (Captain Quentin), della party band I Tulipani e dell’ensemble 4+20 con Mirko Onofrio e Stefano Amato (entrambi nella Brunori Sas). Al The Coordinator è il suo inaspettato, fragrante cammino solista, iniziato nel 2016 con l’album Join The Coordinator per La Lumaca Dischi.

Di Serena Danese

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