L’addio di McCartney, la fine dei Beatles: 50 anni fa la separazione

Poche parole, per mettere la parola fine sul gruppo più influente della storia del pop. Quando Paul McCartney rispose al giornalista del Daily Mirror, sancì quanto era già nell’aria, ovvero la fine dei Beatles.

John Lennon era ormai più interessato alla compagna Yoko Ono che al gruppo, tanto da portarla più volte in studio anche durante le registrazioni degli ultimi album. A nessuno, prima d’ora, era consentito di entrare, se non fosse parte della band. E poi George Harrison e Ringo Starr, per motivi diversi ormai stanchi della situazione. Infine, i motivi personali e professionali di Paul McCartney. Insomma, le parole del bassista, anzi il solo “no” detto al giornalista il 10 aprile del 1970, esattamente 50 anni fa, sancì una fine che era ormai nell’aria.

Basta vedere la genesi dell’album Let It Be, il dodicesimo in studio, uscito ‘postumo’, l’8 maggio del 1970, un mese dopo lo scioglimento. Realizzato con materiale di precedenti registrazioni, le prove furono caratterizzate da tensioni e litigi. Per circa un mese, due telecamere filmarono il lavoro della band, ma testimoniarono invece il malessere nel gruppo.
Ad esempio Harrison arrivò a lasciare temporaneamente dopo una lite con McCartney. Alla fine la spaccatura si ricompose, tanto che il chitarrista accettò di prendere parte allo storico concerto sul tetto dell’edificio che ospitava gli uffici della Apple Corps, il 30 gennaio 1969, per l’ultima esibizione live della band.

McCartney disse due “no”, ad altrettante domande, ovvero se lui e John Lennon avrebbero collaborato di nuovo in futuro e se i Beatles sarebbero mai tornati ad esibirsi dal vivo. Sul Daily, in prima pagina, il titolo che sarebbe rimasto nella storia della musica: “Paul lascia i Beatles”.
Si chiudevano poco più di 10 anni intensissimi di storia della musica, iniziati il 6 del 1957, quando il sedicenne John Lennon conosce il quindicenne Paul McCartney.
Arriveranno 12 album in studio più 2 live (altrettanti usciranno negli anni successivi) e una serie infinita di singoli di successo, da Let It Be a Love Me Do, da Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band a With a Little Help from My Friends, a Come Together. Oltre ad uno stile che vanta una serie infinita di tentativi di imitazione. Nessuno riuscito.

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