Una Leggenda lunga 40 anni: nel 1980 usciva ‘Iron Maiden’

E pensare che ebbe una genesi molto travagliata, rischiando pure di non uscire.

Addirittura, agli Iron Maiden fu consigliato di passare al punk, lasciando quell’heavy metal. E invece no, alla fine la qualità ebbe la meglio e 40 anni fa l’omonimo album, quello di ‘Remember Tomorrow’, ‘Running Free’, ‘Transylvania’. E ‘Sanctuary’, contenuta nella versione statunitense, vide la luce.

Il disco si apre con Prowler, seguito da Remember Tomorrow, dedicato da Paul Di’Anno a suo padre.

“Sono orgoglioso del mio lavoro fatto insieme agli Iron Maiden. Ho parlato con i Metallica, i Sepultura e i Pantera- ha detto recentemente Di’Anno, ai Maiden dal 1978 al 1981– e tutti mi hanno detto come quegli album siano stati fondamentali per la loro formazione. Questo mi rende, ancora oggi, incredibilmente orgoglioso”.

Running Free è un inno di libertà, eseguita in gran parte dei live della band. Phantom of the Opera si ispira al famoso film con Lon Chaney (come evidenzia anche la copertina del singolo live del 1985, con la mascotte Eddie intenta a levarsi la maschera esattamente come il grande attore del muto americano) oltre che al romanzo di Gaston Leroux Il fantasma dell’Opera; è seguita dal brano strumentale Transylvania, la quale inizialmente doveva avere un testo, ma il gruppo, dopo averla provata senza le liriche, la apprezzò e lasciò così come è conosciuta.

La ballata Strange World riguarda ciò che succede in un mondo fantastico immaginato da Harris. Charlotte the Harlot è una dedica di Dave Murray ad una prostituta chiamata Charlotte. Ad oggi è l’unico brano accreditato unicamente a Murray. Il disco si chiude con la title-track, brano eseguito in tutti i concerti del gruppo, spesso come brano di chiusura.

Quaranta anni fa usciva ‘Iron Maiden’, l’omonimo album della band britannica, che ha segnato la storia dell’heavy metal.
Guidati dalla voce di Paul Di’Anno, che nel 1981 venne sostituito da Bruce Dickinson, i Maiden incontrarono diverse difficoltà per far uscire il disco, scontrandosi con le ostilità delle case discografiche che, in quel periodo, producevano soprattutto gruppi punk, tant’è che gli fu proposto di cambiare genere.

Nonostante tutto, i membri del gruppo investirono tutti i loro risparmi e le loro fatiche per far conoscere il loro nome ed il loro genere. Fu così che la EMI Records si convinse a firmare un contratto che permise agli Iron Maiden di far uscire il loro album di debutto, che rappresenta un’importante tappa della nascente New Wave of British Heavy Metal. Dopo pochi mesi fu pubblicata negli Stati Uniti, edita dalla Capitol Records, un’altra versione dell’album contenente anche la canzone Sanctuary.

TRACCE

  1. Prowler – 3:55 (Steve Harris)
  2. Remember Tomorrow – 5:27 (Steve Harris, Paul Di’Anno)
  3. Running Free – 3:16 (Steve Harris, Paul Di’Anno)
  4. Phantom of the Opera – 7:20 (Steve Harris)
  5. Transylvania – 4:05 (Steve Harris)
  6. Strange World – 5:45 (Steve Harris)
  7. Sanctuary – 3:16 (Steve Harris, Dave Murray, Paul Di’Anno) – presente solo nell’edizione canadese e statunitense
  8. Charlotte the Harlot – 4:12 (Dave Murray)
  9. Iron Maiden – 3:12 (Steve Harris)

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