39 anni fa l’addio a Bob Marley, l’eterno re del reggae

Colpa di un tumore diagnosticato tardi, troppo tardi. Così il reggae ha perso il suo profeta, il suo indiscusso re, colui che ha portato questo genere di musica a varcare i confini della Giamaica esattamente 39 anni fa. È l’11 maggio del 1981 quando arriva la notizia che sconvolge uno stato intero, la Giamaica: Robert Nesta ‘Bob’ Marley è morto.

Bob Marley era un grandissimo appassionato di calcio, sport che praticava a livello amatoriale, appena ne aveva la possibilità. Un giorno, luglio 1977, dopo l’ennesima partita giocata, il re del reggae nota una ferita all’alluce destro: il primo pensiero è per il calcio, la ferita sarà arrivata durante la partita. Dopo un’altra sfida, l’unghia addirittura si stacca. Solo a quel punto viene fatta la diagnosi corretta: melanoma maligno in crescita sotto l’unghia dell’alluce.

BOB MARLEY

Da alcuni medici gli viene consigliato di amputare l’alluce, da altri solo il letto dell’unghia; Bob sceglie la seconda opzione ma il melanoma non viene curato del tutto e progredisce fino al cervello. Nonostante i problemi di salute, nel 1978, Marley organizza il famoso concerto politico in Giamaica, il ‘One Love Peace Concert’, in cui i due leader rivali del posto, Michael Manley ed Edward Seaga si incontrano sul palco e si strinsero la mano. Nel 1980 il disco Uprising segna la fine della produzione di Bob Marley: contiene singoli come Redemption Song e Forever Loving Jah.

Il cancro, nel frattempo, è ormai diffuso nel suo corpo. Riesce comunque a concludere il tour estivo in Europa, con risultati positivi, sbarca anche a Milano dove canta davanti a 100.000 persone, il 27 giugno 1980. Torna quindi negli Usa per cercare di portare a termine il tour. Ma ha un collasso a Central Park. Dopo le ultime date del tour, vola a Monaco, in Germania, per un consulto medico: il suo cancro si era sviluppato molto e non si poteva più trattare. I dreadlock di Marley erano troppo pesanti e i capelli erano sempre più indeboliti a causa del cancro, decide allora di tagliarseli leggendo dei passi della Bibbia, una decisione molto sofferta: avere i dreadlock significava essere Rasta, erano la sua vita.

Bob Marley muore la mattina dell’11 maggio 1981: per lui funerali di stato in Giamaica. Un paese intero si ferma per omaggiare il re del reggae. La sua attività era iniziata nel 1961 con il primo singolo Judge Not. Nel 1964 il primo passo verso il successo: Bob fonda i The Wailers, la band che lo seguirà nei suoi successi. Il primo album dei Wailers, Catch a Fire viene pubblicato su scala mondiale nel 1973, riscuotendo successo. Negli anni successivi arrivarono successi come ‘Get Up, Stand Up’, ‘I Shot the Sheriff’. E poi ancora Exodus, Kaya, No Woman No Cry, Sun is Shining. E poi ancora album come Rastaman Vibration e soprattutto come Uprising.

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