‘Bentornata malinconia’: il 18 maggio il nuovo singolo di Simone Pierotti

Esce il 18 Maggio 2020 per Free Club Factory il nuovo singolo del cantautore romano Simone Pierotti, “Bentornata malinconia”, distribuito da Artist First e promosso da Free Club Factory & MD promotion. Il singolo è stato prodotto, missato e masterizzato da Stefano Nuccetelli presso il Music Up Studio di Roma, con la consulenza artistica di Alberto Longhi. L’uscita del singolo su tutti i digital store è accompagnata da un lyric video sul canale YouTube dell’artista, realizzato interamente dal graphic designer Giuseppe Bravo. Il brano è il secondo singolo di Simone Pierotti, che segue alla pubblicazione di “A cosa serve”, primo singolo uscito il 2 marzo 2020 insieme al videoclip realizzato dal regista Federico Malafronte.

Il cantautore e tecnico del suono torna sulla scena musicale pop italiana, dopo diversi anni dalla fine del progetto Chemical, che lo avevano visto protagonista di due uscite discografiche e diverse release di videoclip, con una rinnovata freschezza di testi e una produzione musicale che strizza l’occhio all’it-pop e alla musica indie moderna. “Bentornata malinconia” fa riflettere sulle giornate grigie della nostra quotidianità, rientrando a pieno titolo nella categoria “canzoni tristi degli anni venti”, senza però lasciare l’ascoltatore con l’amaro in bocca, grazie al potente arrangiamento dei ritornelli accompagnati da una sezione di brass dal carattere tipico d’oltreoceano.

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“‘Bentornata malinconia’ ha dato il via alla produzione dei miei brani”, ha detto al riguardo l’artista. “Nella canzone la malinconia viene paragonata ad un’amica che non si vede da tempo- ha detto ancora- Il mio obiettivo era quello di scrivere un testo malinconico e abbastanza triste per poi ‘rallegrarlo’ scrivendo un accompagnamento a tratti gioioso. Mi piace definirla una canzone ‘bipolare’ in quanto le strofe più cupe portano a dei ritornelli allegri”.

Simone Pierotti nasce a Roma l’11 giugno 1995. Fin da piccolo coltiva la passione per la musica che poi lo porterà a prendere lezioni di chitarra dall’età di 11 anni. Arrivato agli anni delle superiori fonda il suo primo gruppo i “Chemical” dove prima ha il ruolo di chitarrista e poi diventa cantante e bassista. Con questo gruppo Simone incide due album in studio, il primo chiamato “Fuori di testa” e il secondo “Bella la vita degli altri”.

L’esperienza con la band si conclude con l’uscita del videoclip della canzone “Pagliaccio” contenuta nel secondo album. Grazie a questo videoclip Simone conosce Federico Malafronte (regista del video). Dopo la chiusura del progetto Chemical, Simone inizia un periodo di studi in cui si avvicina al mondo della fonia e della produzione audio. Proprio nello stesso corso incontra il cantautore Leonardo Angelucci il quale stava dando vita al suo progetto solista che però necessitava di un chitarrista. Simone entra nella band di Leonardo e ha l’opportunità di suonare su molti palchi del Lazio e d’Italia nonché di registrare parte delle chitarre del secondo album del cantautore sabino “Questo frastuono immenso”.

La voglia di fare musica propria e tornare sul palco lo spinge nel 2019 a produrre dei brani nel proprio Home Studio. La produzione delle canzoni viene poi spostata nello studio di registrazione Music Up di Roma. Grazie alla collaborazione col regista Federico Malafronte a gennaio 2020 vengono fatte le riprese del videoclip del primo singolo di Simone intitolato “A cosa serve”. Il videoclip esce il 2 di marzo su YouTube.

TESTO

Non ci si vede da un po’, come va amica mia?

Credevo ormai tu fossi andata via…

E adesso fuori c’è il sole e potrei stare bene,

ma sei tornata e adesso non conviene.

Ho finto di ignorarti, di credere negli altri

E sorridevo a questa vita coi suoi alti e bassi

Ma tu sei nella testa e non so quando passa.

Dai ci vediamo a quella Festa!

Bentornata malinconia 

Non ci vediamo da un po’…

Bevi qualcosa oppure scappi via?

Magari lo capirò.

Sai siamo stati insieme ma non stavamo bene

E ad ogni passo mi sembrava sempre di cadere.

Sai ci si abitua ad ogni tua mancanza

Ma non sarò mai pronto a stare solo in questa stanza.

Sei bella come l’ansia che questa notte avanza,

e un po’ mi chiedo come io riuscivo a stare senza…

Bella come il fumo delle sigarette,

chiudo gli occhi, sono le sette.

Bentornata malinconia 

Non ci vediamo da un po’…

Bevi qualcosa oppure scappi via?

Magari lo capirò stasera,

guarda là fuori c’è la luna piena.

E poi mi chiedo di noi cosa mai ne sarà…

Le nostre vite divise a metà.

E poi mi chiedo di noi cosa ne resterà,

ma intanto resta qua!

Bentornata malinconia 

Non ci vediamo da un po’…

Bevi qualcosa oppure scappi via?

Magari lo capirò stasera,

guarda là fuori c’è la luna piena.

Magari lo capirò stasera,

guarda là fuori c’è la luna piena.

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