‘Love Love’: il nuovo progetto di Gaia Trussardi, tra musica e integrazione

Il brano “Love love” è il primo estratto di un Ep di 4 canzoni scritte da Gaia, in uscita per il prossimo autunno, che vogliono esprimere il concetto semplice ma fondamentale di amore verso il mondo che ci circonda e favorire l’empatia nei confronti degli altri esseri umani, la natura, la terra.

Si tratta di una ballata di esortazione all’amore incondizionato come unica verità e possibilità di sopravvivenza felice. La matrice pop contemporanea si arricchisce di contaminazioni tribali e cori gospel prettamente africani, in un perfetto mix tra world music e dance. 

“‘Love love’ è una canzone che parla dell’amore come modo di vivere, come ‘postura’. Il testo infatti inizialmente, mentre descrive cosa provoca l’amore, sembra rivolgersi a una persona. Tuttavia, nella seconda parte si afferma che l’amore più grande è quello per l’amore stesso- le parole di Gaia Trussardi– Un sentimento che permette di essere sereni anche grazie al dare disinteressato. Una ballata dove la parola Love è come un mantra, ripetuto più volte nella strofa e nel ritornello su note allegre e cori, in cui si aggiunge un cantante nigeriano, trasferitosi a Milano per amore e che sta cercando di fare della musica il suo lavoro. Lo strumento melodico portante, la kora, è suonato da un artista del Gambia, anche lui a Milano, dove suona in alcuni locali. Scritto qualche anno fa, l’ho voluto riprendere come mio primo singolo perché il messaggio, seppur semplice, è per me importantissimo. L’amore è inteso dunque anche come apertura a conoscere gli altri e a capirli, un’esigenza di integrarci indistintamente tra pensieri e culture diverse ma tutte con contenuti validi”.

“Il videoclip di ‘Love love’ si proponeva di raccontare un incontro tra due persone completamente diverse, la cui diversità veniva espressa attraverso lo stile del ballo, che sul finale invece si sarebbe uniformato, diventando il collante tra i due: l’amore. Doveva essere girato il 19 marzo con due ballerini come protagonisti, ma poi causa quarantena da Covid, è stato cancellato. Nell’isolamento ho riflettuto sui movimenti del corpo che potevano rappresentare la ricerca di questo amore come energia, come qualcosa da catturare nell’aria e del quale piano piano ci si impossessa, per renderci gioiosi e sereni. Così ho cominciato a filmarmi col telefonino mentre provavo dei movimenti, ne ho poi creato una bozza di girato. Un esperimento molto grezzo ma che ho condiviso con Adriano, il quale ne ha visto un potenziale e ha pensato che per gioco, e per passare il tempo in modo creativo, potevamo provare a farlo meglio con una sua macchina fotografica.  In mezza mattinata abbiamo prodotto delle immagini istintive, improvvisando.   Adriano le ha poi montate con l’intento di esprimere la storia di una persona che, come un fanciullo che gioca da solo, cerca e poi scopre quell’amore, fino a possederlo”. Descrive così Gaia il videoclip del singolo del progetto Gogaia, girato e montato dal marito Adriano Giannini.

Gogaia è un progetto d’impronta sociale che nasce per dare voce ad artisti di altre culture e per creare così, attraverso la musica, nuove opportunità di ascolto accessibili a tutti. La musica, da sempre passione di Gaia Trussardi, diventa quindi il mezzo a lei più affine da usare per veicolare il suo messaggio, scegliendo inoltre di destinare i proventi derivanti dai diritti d’autore del brano ai due artisti che hanno suonato con lei.

Ezy Williams dalla Nigeria e, alla kora, Haruna Kuyateh dal Gambia, sono i musicisti coinvolti in questo primo singolo, entrambi incontrati da Gaia nella sua ricerca di talenti stranieri con cui collaborare, nell’intento di integrare le diverse identità che rappresentano la nostra realtà sociale.

Gaia Trussardi, laureata in Antropologia/Sociologia a Londra, con una carriera tra moda e musica ed una viva passione per la multiculturalità, oggi è sempre più impegnata nel sociale.

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