‘Non siamo mica le star’ di FRANCESCO VANNINI – RECENSIONE

‘Non siamo mica le star’, il quarto lavoro in studio del siciliano Francesco Vannini, esce il 15 maggio. Il disco, registrato nello studio ‘DNV Production’, cerca di raccontare la società contemporanea partendo dal basso.

Un disco pop d’autore nel quale si alterna l’osservazione cinica e distaccata della società attuale a temi più intimi e delicati, passando per l’amore, da quello che fatica a finire a quello che vuole continuare ostinatamente, in barba a un mondo che va in pezzi. Nel disco c’è tutta la sensibilità artistica di Francesco Vannini, e ben cinque anni della sua vita, il tempo impiegato per raggiungere il risultato finale.

Ad anticipare il disco, il 9 aprile, è uscito il singolo ‘Iena’ che racconta il mondo al tempo dell’immagine. Siamo tutti più belli fuori, ma più incattiviti dentro. “La fame è fame, altro che amore nelle vene. Se non c’è il pane, qui diventiamo tutti iene”. Sorridiamo e sembra quasi che ci stiamo ringhiando a vicenda, come iene che aspettano di cibarsi del cadavere dell’altro. “La vita sai, non è mai come vuoi. Ma cosa fai? Se non ti attacco mi distruggerai”.

‘Non siamo mica le star’ è composto da nove tracce interamente scritte, arrangiate, programmate e suonate da Francesco Vannini. Il primo brano dell’album è ‘Iene’, il secondo è omonimo dell’album è il racconto di chi nel silenzio manda avanti ogni giorno, col proprio lavoro, il mondo e combatte con il traffico in autostrada o i collant nuovi subito sfilati con la zip della borsetta. Il terzo brano è ‘Resta comodo’, parla della vita al tempo dei social. Poi c’è ‘Canzoni dentro di me’: ci sono posti in fondo al cuore che restano privati e che possiamo raggiungere soltanto se amiamo, se smettiamo di porci domande inutili e se iniziamo a prendere coscienza della nostra natura di animali sociali, dotati di empatia. ‘Cobalto’ descrive la scena politica

italiana con un blues semielettronico. Il sesto brano si intitola ‘Preghiera’, una preghiera laica, una richiesta precisa: “manda pure in malora il mondo su cui viviamo, ma permettimi di vivere per sempre dell’amore per la mia anima gemella. Al contrario ‘’Lascia in pace il tempo’ racconta di un amore finito che però non riesce a morire del tutto. ‘Qui ora’ parla della musica che è amore, cultura, viaggiare. È un viaggio nei ritmi, è un viaggio nei suoni ma soprattutto è un viaggio nell’influenza che queste vibrazioni del mondo hanno su di noi, sul nostro modo di esistere e di percepire la realtà e i nostri simili. L’ultimo brano è ‘Se sono bravi tutti’: in un mondo ormai capovolto in cui il concetto di bravura è abusato ed è ormai a uso e consumo di tutti, noi saremo presenti per coltivare il brutto che si sta estinguendo e per fare la parte degli stolti in un mondo di furbacchioni.

‘Non siamo mica le star’ si può definire in toto una creazione di Francesco Vannini. Un percorso durato cinque anni in cui lui si è occupato di ogni cosa, delle canzoni, degli arrangiamenti, delle sessioni strumentali, del tema grafico, della regia e del montaggio dei videoclip.

Francesco Vannini classe ’85 è nato a Palermo. Ha Iniziato a studiare pianoforte all’età di sei anni e dopo aver raggiunto il quinto anno di conservatorio ha deciso di abbandonare gli studi classici per iniziare a scrivere canzoni di musica leggera. La prima esperienza sul palco da cantante/musicista è arrivata alla fine del 2006 con la fondazione della band ‘Marcello e i Qualsiasi’ che è durata fino al 2011 e ha lasciato come testimonianza un unico EP ufficiale intitolato ‘L’ultimo show’.

Nel 2011 per Vannini è iniziata l’avventura solista che si è costruita soprattutto attorno a una canzone ‘Bomboletta spray’ che lo ha portato in un paio d’anni a suonare in vari contesti in tutta Italia. A Maggio 2014 per la seconda volta consecutiva è arrivata la finale del Premio Pigro, dove la canzone ‘Dinecessitavvirtù’ si è classificata tra le prime, eseguita chitarra, voce e stomp box.

A luglio è arrivata l’apertura dello spettacolo di Ascanio Celestini durante l’Eclettica Fest a Roma, con un concerto chitarra e voce che ha riscosso un gran successo. Nel 2015 è uscito ‘Tornando a noi’ per la Seahorse Recordings che ha raccolto un ottimo successo di critica e di pubblico, grazie anche a un mini-tour siciliano di anteprima. Il 2017 si è aperto con la scrittura di alcune canzoni per il nuovo disco ed è proseguito con un tour, che ha toccato Roma, Napoli, Cosenza, Castrovillari, Bari, poi Taranto, Palermo, Trapani, Biella e ancora Roma. Il 2018 è iniziato con la partecipazione in veste di ospite d’onore alla ventesima edizione del Biella Festival dove Vannini ha suonato, accompagnandosi con la sua chitarra la canzone ancora inedita ‘Pausa’. Il 2019 si è aperto con la registrazione delle canzoni che fanno parte del nuovo disco ‘Non siamo mica le star’.

Di Serena Danese

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